F1, test a Barcellona: Raikkonen e Ferrari davanti alla Mercedes di Hamilton

Avvincente testa a testa Ferrari – Mercedes: dopo la leadership mattutina di Hamilton, è Raikkonen il più veloce nella seconda giornata di prove.

F1, test a Barcellona: Raikkonen e Ferrari davanti alla Mercedes di Hamilton

di Francesco Giorgi

28 febbraio 2017

Avvincente testa a testa Ferrari – Mercedes: dopo la leadership mattutina di Hamilton, è Raikkonen il più veloce nella seconda giornata di prove.

Chi si aspettava una “sessione pomeridiana” dei test F1 a Montmelò all’insegna della supremazia Mercedes, ha dovuto ricredersi. Viceversa, chi, nella seconda posizione di Kimi Raikkonen dopo la prima frazione di prove, vedeva un segnale positivo da parte di Ferrari, ha visto confermate le proprie speranze.

Il responso cronometrico, al termine della frazione pomeridiana, ha di fatto ribaltato la situazione: Raikkonen, sulla nuova Ferrari SF70H equipaggiata con pneumatici Soft, ha fermato il crono sul tempo di 1’20″960: 23 millesimi in meno rispetto all’1’20″983 fatto segnare questa mattina da Lewis Hamilton sulla nuova Mercedes equipaggiata con le Pirelli Supersoft. Un vantaggio lievissimo, ma che fa ben sperare.

Ferrari e Mercedes le monoposto da battere

È chiaro che due sole giornate di prove non costituiscono un segnale definitivo sull’effettivo grado di competitività delle monoposto in lizza per la massima serie iridata; si può tuttavia già ipotizzare che – anche alla luce dei risultati ottenuti ieri, al termine della prima giornata di test sul tracciato catalano – per il momento Ferrari e Mercedes viaggiano su un livello più elevato rispetto ai team avversari.

Lo indica anche il tabellone dei tempi: alle spalle dell’1’20″960 di Raikkonen sulla Ferrari e dell’1’20” 983 di Hamilton su Mercedes, troviamo Max Verstappen: il pilota – teenager della Red Bull, sceso in pista con gomme morbide, accusa un distacco di 1″240 dal ferrarista: il suo miglior tempo a Montmelò è di 1’22″200. Il giovanissimo olandese, insieme ad Esteban Ocon (Force India: 1’22″509 per lui) e Valtteri Bottas, sulla seconda Mercedes (1’22″968 per l’esordiente sulla “Stella d’Argento”) completa il terzetto di piloti staccati entro due secondi. Daniil Kvyat (Toro Rosso: 1’23″081) e Kevin Magnussen (Haas: 1’23″200) occupano rispettivamente la sesta e la settima posizione, con 2″121 e 2″240 di distacco.

Le altre posizioni di classifica

Notevole il divario fra i primi sette nella “classifica” del secondo giorno di test a Montmelò e le posizioni immediatamente successive: all’ottavo posto c’è infatti la Renault di Jolyon Palmer, il primo a superare la soglia dei 3″ di ritardo da Raikkonen (3″169), seguito da Antonio Giovinazzi (Sauber), staccato di 3″567, Lance Stroll (Williams) in ritardo di 5″080, e Stoffel Vandoorme (McLaren), a 5″241.

Marchionne: “Notevoli passi avanti”

“La nuova Ferrari mi sembra più performante rispetto a quella dell’anno scorso: già al termine della prima giornata di prove abbiamo costatato una prestazione soddisfacente, ancora più positiva perché ha confermato l’avverarsi delle nostre previsioni”.

Mentre i “volanti” della F1 erano impiegati a Montmelò per il Day 2 dei test, il presidente Ferrari, Sergio Marchionne, si è lasciato andare ad un primo elogio sull’andamento di queste prime prove. La stagione, di fatto, deve ancora iniziare: sarebbe presto per cantare vittoria. Tuttavia, il numero uno del Cavallino, intervenuto – insieme a Piero Ferrari e John Elkann – a “Driving with the Stars” che al Museo Enzo Ferrari di Modena ha richiamato una ventina di Ferrari di proprietà di personaggi del jet set, non nasconde una certa soddisfazione sulla riuscita di questi primi test da parte della nuova Ferrari SF70H.

“Il comportamento della vettura si è rivelato all’altezza delle nostre aspettative: è un passo in avanti rispetto al 2016. Ci sentiamo ottimisti, anche se ovviamente non possiamo sapere fin d’ora se vinceremo il campionato. Però non dobbiamo vergognarci, e questo è molto importante”.