Volkswagen si ritira dal Mondiale Rally

Obiettivo: più attenzione alle nuove strategie industriali. VW Motorsport non sarà cancellato, soltanto riconvertito. Il futuro sportivo del marchio.

Volkswagen Polo R WRC

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Volkswagen è sazia, vuole nuove prospettive. Nello specifico: un focus più mirato verso le future strategie di produzione del Gruppo Vag (che presentano una nuova linea tecnologica rivolta all'elettrificazione e, in parallelo, presuppongono una maggiore attenzione ai costi industriali come conseguenza del "Dieselgate") ma senza dimenticare l'importanza delle competizioni per l'immagine delle Case auto.

Ecco, in estrema sintesi, come può riassumersi il futuro sportivo per Volkswagen, nelle ore successive alle ventilate ipotesi di ritiro dal WRC. I rumors che circolavano ieri sono, ora, realtà, e trovano conferma in una nota ufficiale diramata dalla stessa Volkswagen, che si prepara ad abbandonare il Mondiale Rally nel modo migliore. Vale a dire: all'apice del proprio successo, e subito dopo avere agguantato con Sébastien Ogier, vittorioso al Rally di Gran Bretagna dello scorso weekend, il quarto titolo mondiale Costruttori WRC consecutivo.

La gloriosa Volkswagen Polo R-WRC si prepara, dunque, a lasciare gli asfalti, le nevi e gli sterrati della masisma serie rallystica internazionale per trasferirsi... al museo? A questo punto, è ufficiale: gli impegni VW per il futuro non contemplano più il WRC, ma si indirizzeranno verso nuovi obiettivi.

Una dichiarazione del consigliere di amministrazione VW e responsabile Sviluppo, Frank Welsch, avanzata ai circa 200 collaboratori Volkswagen Motorsport in un meeting che si è tenuto nelle scorse ore ad Hannover, non lascia spazio ad alcun dubbio: "Il marchio Volkswagen si trova di fronte a una sfida eccezionale. Con l'avanzare delle strategie di elettrificazione per la futura gamma VW, sarà essenziale focalizzare la nostra attenzione e i nostri sforzi sulle nuove tecnologie - ha spiegato il dirigente Volkswagen, indicando anche una concreta "riconversione" della forza lavoro, senza dover lasciare a casa alcun dipendente - Il prossimo passo consisterà nell'affinare la collaborazione fra il settore motorsport e la Divisione Ricerca e Sviluppo. Sottolineo questa nuova fase perché significherà non dover lasciare a casa alcun dipendente: ci sarà occupazione per tutti".

Il ruolino di marcia Volkswagen nel WRC parla chiaro: per il marchio di Wolfsburg, che fino all'inizio di questo decennio aveva soltanto sfiorato il successo nel Mondiale Rally (al quale aveva preso parte già dall'inizio, nel 1973, con i "Maggiolone" 1303 gruppo 2, seppure in una figura semi - ufficiale: la gestione del team era stata affidata alla struttura austriaca Team Salzburg) - ricordiamo il titolo mondiale gruppo A, unico anno nel quale la FIA istituì un titolo per le vetture "produzione", conquistato nel 1986 con Kenneth Eriksson e la Golf GTI 16V, davanti all'austriaco Rudi Stohl e la Audi Coupé Quattro, dunque "cugina" di VW -, l'avventura nel WRC si conclude con la conquista del quarto titolo mondiale consecutivo, e un record: 42 vittorie su 51 rally affrontati, nonché il miglior tempo spiccato in ben 621 prove speciali. Mai nessuna vettura ha saputo fare meglio nella storia del WRC.

La decisione di abbandonare il massimo palcoscenico mondiale non sarebbe stata presa a cuor leggero: "Ci dispiace molto dover dire addio al Mondiale Rally, del quale ringraziamo piloti, copiloti e tutto il team perché sono veri ambasciatori VW nel mondo; ma occorre guardare avanti, perché ci rendiamo conto delle notevoli sfide che attendono il nostro futuro: si tratta di un 'riallineamento strategico' che potrà aiutarci a raggiungere traguardi altrettanto ambiziosi", commenta Sven Smeets, direttore di Volkswagen Motorsport.

Che per il Gruppo Vag il ridimensionamento dell'impegno ufficiale nelle competizioni fosse vicino, era già nell'aria: ricordiamo che l'abbandono del WRC da parte di Volkswagen segue la parola "fine" del recente addio dato da Audi al Mondiale Endurance. Viene da chiedersi che fine faranno i "volanti" Volkswagen (soltanto alcune settimane fa sia Mikkelsen che Latvala avevano firmato un rinnovo di due anni). Può darsi che uno spiraglio si apra dall'annunciato ritorno di Toyota nel WRC 2017, tuttavia il tempo per trovare un nuovo ingaggio ufficiale è davvero poco.

Contestualmente, i vertici Volkswagen hanno assicurato che il marchio di Wolfsburg non abbandona del tutto il mondo delle competizioni. Semplicemente, si sposta su altre categorie. Dalla Volkswagen Golf GTI - TCR preparata da Volkswagen Motorsport per le gare in circuito, al Maggiolino GRC per il Rallycross (la versione 2017 è già pronta) e, dalla prossima stagione, lo sviluppo di una nuova R5 che si baserà sulla base della Polo di nuova generazione e sull'expertise maturato nel WRC, con l'obiettivo di renderla disponibile ai clienti - rally privati dal 2018.

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di Francesco Giorgi | 02 novembre 2016

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