GP di Cina, qualifiche: quello che non ti aspetti

Si lotta di più con il vecchio format, caratterizzato da molte sorprese

La Cina ospita il terzo Gran Premio della stagione 2016...si torna al passato con il format delle qualifiche e si torna alla lotta tra la Mercedes e la Ferrari. La pista è bagnata per la pioggia della mattina, per cui la Q1 si fa su asfalto bagnato, il tempo invece è variabile, ma i nuvoloni rimangono minacciosi sopra il circuito.

La Q1 si apre dopo pochi minuti con la bandiera rossa, perché Wehrlein sul rettilineo fronte box perde il controllo della sua Manor a causa di un Aquaplaning mal controllato e sbatte la monoposto a muro. Nel box di Hamilton c'è fermento, con i suoi tecnici che lavorano attorno alla monoposto per dei problemi. Ripartono le qualifiche: le McLaren danno subito un secondo a tutti, ma non ai più forti, mentre a sei minuti al termine della sessione, il Campione del Mondo decide di scendere in pista nonostante i cali di potenza alla sua power unit. Partirà in ultima posizione! Bene le Ferrari, prima con Vettel e seconda con Raikkonen, Bottas terzo e Rosberg quinto, che non ha spinto come avrebbe potuto. Vanno fuori Magnussen, Gutierrez, Palmer e Haryanto.

Parte la Q2: cielo sempre grigio, ma pista un po' più asciutta, la temperatura sale e si affaccia un po' di sole. La sessione si anima quando mancano sette minuti alla fine, tra i big sembra esserci molta tranquillità. Rosberg piazza un buon 1:36.240 e aspetta un riscontro dalle Ferrari, intanto dietro al tedesco ci sono le due Red Bull. Le Rosse si piazzano in prima fila, ma non distanti da Rosberg, che sembra ancora amministrare tutto il suo potenziale. Quando manca un minuto e diciassette secondi Hulkenberg perde una gomma mal fissata, viene nuovamente data bandiera rossa e quindi vengono esclusi Massa, Alonso, Button, Ericsson e Nasr.

Parte la Q3: intanto si delineano alcune strategie, perché si sa che Vettel e Raikkonen partiranno con gomme rosse, gialle per Rosberg, che quindi potrà allungare un po' di più il suo primo stint. Subito in pista il tedesco della Mercedes, che fa segnare un interessante 1:36.111, secondo Ricciardo a tre decimi, ma Raikkonen fa la pole position provvisoria con un 1:35.972, Vettel aspetta guardingo nei box...sa che potrebbe fare il colpo con una sola occasione. Calma prima della tempesta, mancano tre minuti e tutti si ributtano in pista: Rosberg va all'attacco della pole e ferma il cronometro sul'1:35.402, secondo Ricciardo e nulla da fare per le Ferrari, terza con Raikkonen e quarta con Vettel. Quinto posto per Kvyat, poi a seguire si ritrovano Perez, Sainz, Verstappen e  Hulkenberg, che probabilmente prenderà una squalifica per aver guidato in pista una monoposto poco sicura.

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di Francesco Parente | 16 aprile 2016

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