Formula 1: Halo e la nuova frontiera della sicurezza

Il dispositivo ha debuttato nei test con la Ferrari e ha il compito di salvaguardare la testa dei piloti in caso di urto.

Formula 1: Halo e la nuova frontiera della sicurezza

di Valerio Verdone

07 marzo 2016

Il dispositivo ha debuttato nei test con la Ferrari e ha il compito di salvaguardare la testa dei piloti in caso di urto.

L’abbiamo visto spuntare sull’abitacolo della Ferrari di Raikkonen e poi su quella guidata da Vettel durante gli ultimi giorni dei test pre-campionato di Formula 1. Stiamo parlando del sistema Halo, ovvero di quella protezione che va a salvaguardare la testa del pilota in caso d’impatto con oggetti, o di uno scontro tra due monoposto con relativo decollo di una sull’altra.

Certo, a ben guardare, sul piano estetico, potrebbero esserci degli aggiustamenti, e già ad aprile la Red Bull porterà a battesimo un cupolino tutto nuovo che dovrebbe nascondere il casco dei piloti, ma dal punto di vista funzionale si tratta di una rivoluzione che non può che essere ben vista.

Dopotutto, sia Raikkonen che Vettel non hanno avuto limitazioni nella guida, visto che hanno fatto segnare i miglior tempi di giornata quando lo hanno usato, quindi, potrebbe ben presto diventare obbligatorio. Come tutte le cose, può e deve essere migliorato per funzionare al meglio, e già molti piloti, tra cui Vettel, Rosberg, Raikkonen e Ricciardo l’hanno accolto con pareri positivi.

Altri non ne sono altrettanto entusiasti, ma la sicurezza non è mai troppa e poi, francamente, la testa del pilota è l’unico punto rimasto scoperto in una moderna Formula 1 e questo spiega incidenti come quello occorso a Massa qualche anno fa, che poteva essere ancora più tragico.