Gelpi: "per Briatore decisione dura ma giusta"

Per il presidente dell'ACI la F.1 ha bisogno di una nuova ventata di immagine. I fatti del GP di Singapore 2008 "Di una gravità inaudita"

Il caso Briatore ha richiamato la voce anche dei vertici automobilistici italiani. A seguito della radiazione dell'ex numero uno di Renault F.1 dal massimo "circus" iridato, il Presidente dell'ACI Enrico Gelpi ha puntato il dito su quello che è stato definito "Un fatto ingiustificabile, fuori da qualsiasi etica. E' un grave sintomo di una F.1 che ha perso il senso della misura e che penalizza le scuderie di più alto valore tecnico - agonistico e di eccellenza mondiale".

L'episodio al quale Gelpi si riferisce è relativo all'autoeliminazione, per incidente, di Nelson Piquet Jr al GP di Singapore del 2008 che, secondo una denuncia presentata dallo stesso giovane brasiliano alla FIA lo scorso Agosto, avvenne dietro richiesta di Briatore e dell'Ingegnere capo Pat Symonds.

Flavio Briatore, dal canto suo, ha sempre respinto ogni addebito. E però, il "caso", vagliato a Parigi dal Consiglio Mondiale della FIA, ha portato all'allontanamento dell'ex team principal del team di F.1 della Renault da ogni attività. La decisione del Consiglio farà discutere. Per il momento, Enrico Gelpi commenta che la sentenza è stata "Dura", ma "Rapportata alla gravità del fatto, ingiustificabile e fuori da qualsiasi etica".

L'accusa sollevata dal Presidente dell'ACI riguarda, oltre che l'inganno ("E' stata giustamente punita una inaudita frode sportiva") anche il rischio di danni per i piloti e il pubblico che l'indicente di Singapore avrebbe potuto innescare: "Oltre che una frode, quanto accaduto poteva avere gravi conseguenze sull'incolumità del pilota coinvolto, degli altri piloti in corsa, dei Commissari in pista e del pubblico".

Il Presidente dell'ACI si dichiara "Pienamente soddisfatto", inoltre, "Per l'estraneità ai fatti di un grande pilota come Fernando Alonso". Ma resta il rammarico che, nella vicenda, sia coinvolto - e in prima persona - un team manager italiano. Anche se Briatore non è in possesso della licenza ACI - CSAI, "Ha avuto il merito di puntare per primo su Michael Schumacher e di avere vinto tre titoli mondiali con i team da lui diretti".

C'è una questione da non sottovalutare, avverte Gelpi, ed è relativa all'immagine che, ora, il circus della F1 attirerà su di sé: "L'episodio che ci siamo trovati a commentare è il segnale di una Formula 1 che non ha più il senso della misura, che sta penalizzando i Costruttori e le Scuderie col più alto livello tecnico - agonistico".

"Basta" con il dover affrontare i dopo - gara in Tribunale, dunque: "La F1 va rivista assolutamente. Bisogna tornare a coniugare in maniera positiva sport, tecnologia, competitività, spettacolo e attrazione del pubblico. Per farlo, tutti gli Enti devono essere interessati: Case costruttrici, Scuderie, piloti, organizzatori, FOM e FOTA, sotto la regia di una FIA trasparente".

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di Francesco Giorgi | 22 settembre 2009

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