La Renault non seguirà Briatore in fuga?

Con la partenza di Briatore e Symonds si apre un interrogativo: Renault vuole ancora rimanere in Formula 1?

La Renault non seguirà Briatore in fuga?

di Leopoldo Canetoli

18 settembre 2009

Con la partenza di Briatore e Symonds si apre un interrogativo: Renault vuole ancora rimanere in Formula 1?

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Io non sottovaluterei Mosley e i suoi ultimi colpi di coda“. Gabriele Cadringher, da una vita alla FIA, prima con Balestre e poi appunto con Mosley, conosce bene questi affari di palazzo. Ed ha avuto ragione. Alla fine l’ha vinta Mosley. L’affaire Renault-Singapore si è concluso con la caduta di due teste eccellenti: quella di Flavio Briatore e di Pat Symonds.

Evidentemente le dichiarazioni di Piquet jr non dovevano essere così campate in aria, ma la Formula Uno senza l’esplosivo boss della Renault che farà? L’ambiente sarà apparirà sicuramente più noioso. Come la tendenza di questi ultimi anni aveva indicato.

La presidenza Mosley, sexy gate a parte, ha condotto l’ambiente verso soluzioni sempre meno divertenti e l’ultimo a tenere banco era proprio Flavio. Ora la noia si approprierà del paddock e della corsia box. Ora la Renault, per limitare i danni, alla vigilia dell’udienza a Parigi, ha deciso “di non contestare le accuse della FIA“. Cioè un’ammissione totale di colpa e in più ha liquidato su due piedi Briatore e Symmons, probabili autori della cosa.

Ottima strategia per evitare guai seri, tipo lunghe squalifiche. Al massimo si beccheranno una bella multa, come quella comminata alla McLaren. Non dimentichiamo che Stepney, per la spy story Ferrari-McLaren, è stato fermo più di due anni per divieto assoluto della FIA ad ingaggiarlo.

Ho solo cercato di salvare la Renault. Era mio dovere. Dopo questo ho chiuso. Finito.”. Poche parole da parte del manager cuneese al tabloid inglese Mirror. Era rimasto, dopo Ron Dennis, l’ultimo avversario del presidente della FIA che ora se ne andrà contento lasciando il posto a Todt.

La Renault ha deciso, fino al giorno della sentenza, di non rilasciare dichiarazioni. Ma sembra che il presidente Carlos Ghosn, colto di sorpresa dall’affaire (era al Salone di Francoforte a presentare la gamma delle elettriche Renault) sia imbestialito. E l’idea di rimanere in F.1, senza ottenere risultati, e spendere tanti soldi, non lo affascina per niente, mentre i giornali francesi rilanciano la candidatura di Alain Prost.