Renault denuncia Nelsinho Piquet

Briatore furibondo per le accuse di Nelsinho Piquet sul presunto illecito al GP di Singapore 2008: “è un ricatto!”. E Renault passa alle vie legali

Renault denuncia Nelsinho Piquet

di Leopoldo Canetoli

11 settembre 2009

Briatore furibondo per le accuse di Nelsinho Piquet sul presunto illecito al GP di Singapore 2008: “è un ricatto!”. E Renault passa alle vie legali

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Flavio Briatore, team principal della Renault, è furibondo per le accuse di Nelsinho Piquet. Il pilota brasiliano ha dichiarato alla Fia, con un documento scritto, di aver volontariamente causato un incidente nel GP di Singapore dello scorso anno su richiesta dei vertici della scuderia di Formula Uno.

Briatore considera le sue “bugie oltraggiose” equiparabili ad un “ricatto“: “Si può facilmente immaginare che non posso accettare l’idea che la Renault, io e Piquet avremmo creato una sorta di cospirazione che non solo non avrebbe avuto nessun impatto sul risultato ma che avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza dei concorrenti del Gp per far ottenere dei vantaggi in gara a Fernando Alonso.

Sono scandalizzato dal fatto che si possa pensare che io, senza menzionare Piquet o altri della Renault, abbia potuto prendere parte a una strategia che potrebbe costituire un crimine“, ha spiegato Briatore. “In secondo luogo, sono obbligato a considerare queste minacce come un chiaro tentativo di ricatto contro la Renault e me stesso“. Il manager italiano e la scuderia francese hanno adito le vie legali contro Piquet, il cui contratto non è stato rinnovato per il 2009.

Il pilota brasiliano ha confessato l’orchestrazione dell’incidente lo scorso 30 Luglio. Nel documento, quattro pagine che portano in calce la sua firma, Piquet junior spiega: “Ero in uno stato d’animo molto vulnerabile. Stavamo trattando il rinnovo del contratto nei giorni in cui si correva“.

Nel verbale si legge: “La proposta di provocare un incidente deliberatamente mi è stata fatta poco prima della gara, quando sono stato avvicinato da Briatore e Symonds. Quest’ultimo, alla presenza di Briatore, mi ha chiesto se ero disposto ‘a sacrificare la mia gara per la scuderia, costringendo la Safety Car ad entrare in pista“.

Piquet, infine, ha assicurato:”Durante la gara ho chiamato varie volte per radio quanti erano i box per avere la conferma di quando dovevo provocare l’incidente, chiamate che io normalmente non faccio” e che, dopo la gara, “ho fatto sapere a Felipe Vargas, amico e consigliere della mia famiglia, quanto era accaduto e lui, un po’ di tempo dopo, l’ha raccontato a mio padre. Mi ricordo anche che a fine gran premio Briatore mi ha ringraziato“.

Alonso, che secondo la ricostruzione della rivista specializzata inglese Autosport era all’oscuro di tutto, è incredulo alle parole di Piquet. ”Sono sorpreso, molto sorpreso, ma sto dalla parte di Briatore’‘ ha ripetuto.