Piquet accusa, Alonso non commenta

Nelsinho rilascia alla FIA una dichiarazione firmata in cui dice che è stata la scuderia a suggerirgli l'incidente. Alonso non commenta

Il "caso" Renault tiene banco a Monza. Non si parla d'altro nel paddock brianzolo. Ed era scontato che i giornalisti, alla ricerca della verità, affrontassero anche l'altro pilota della squadra, che sarebbe stato favorito da questo incidente pilotato.

Fernando Alonso, da parte sua, ha confessato che è stato sorpreso dagli eventi che circondano il suo team negli ultimi giorni, ma ha insistito che è concentrato per fare un buon lavoro questo fine settimana. Il due volte campione del mondo, che non è ancora in grado di rivelare i suoi piani per il prossimo anno, ha ammesso: "Sì, naturalmente. Sono molto sorpreso. Non riesco a immaginare questa situazione, ma non ho tempo di pensare a questi problemi perché io sono qui per fare tutt'altro".

Ha poi aggiunto: "Non voglio commentare il fatto, come sta facendo la squadra. Non ho nemmeno il tempo di pensare o di prestare attenzione a questo, perché tra l'altro è difficile da capire questa situazione e questa indagine. È solo un altro giorno, e sto cercando di preparare la gara di Monza cercando di ottenere un buon risultato. Come ho già detto, non voglio passare tutta la conferenza stampa commentando Singapore, perché non c'è molto da dire".

Quando gli è stato chiesto se era a conoscenza dei piani presunta da parte della Renault per chiedere al compagno di squadra Nelson Piquet di andare a sbattere durante la gara di Singapore, Alonso ha detto seccamente "No".

Intanto la stampa brasiliana e la TV Globo sostengono che a Nelsinho Piquet sarebbe stata garantita l'immunità dalla FIA per il solo fatto di avere avuto il coraggio di denunciare l'accaduto, che cioè il team francese gli avrebbe ordinato di andare deliberatamente a sbattere per fare entrare la safety car e favorire così la vittoria di Alonso.

Tra l'altro Alonso avrebbe spiegato agli investigatori che la sua sosta dopo soli 12 giri, due soli prima dell'incidente di Piquet, fu decisa solo per disputare una gara più aggressiva nelle prime fasi di corsa.

Ma all'esame dei commissari ci sarebbe anche lo stato del serbatoio, che avrebbe contenuto ancora diversi litri che gli avrebbero consentito di fare diversi altri giri. E dalle registrazioni delle conversazioni via radio emergerebbe la differenza di opinioni tra Pat Symonds e gli altri membri del team preoccupati per questa sosta anticipata. Ma Symonds avrebbe risposto:"No, no, andrà tutto bene".

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di Leopoldo Canetoli | 11 settembre 2009

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