GP Giappone: vince Hamilton, terribile incidente per Bianchi

Ore d'angoscia per il giovane pilota Jules Bianchi, vittima di un gravissimo incidente con una gru a bordo pista.

Non c'è  stata la voglia di festeggiare sul bagnato podio di Suzuka. Il terribile incidente del quale è stato vittima Jules Bianchi, letteralmente schiantatosi contro il carro gru che stata spostando la monoposto di Sutil a pochi giri dalla fine del GP del Giappone, ha lasciato troppa amarezza tra i colleghi piloti e tra tutta la folla della F.1.

Si doveva correre in quelle condizioni, con pioggia battente, tra fiumi d'acqua in pista e con visibilità nulla? Questo è il grande dilemma, la domanda che ora tutti si pongono. Regole precise non esistono. Negli Stati Uniti ad esempio non si corre sul bagnato e a noi torna in mente il gran rifiuto di Niki Lauda al GP del Giappone del 1976, quando in analoghe condizioni atmosferiche si fermò ai box lasciando il mondiale al rivale James Hunt.

In questo caso Lauda, interpellato dai giornalisti (forse perché in carico alla Mercedes...) ha detto che era possibile.  Il direttore di gara Charlie Whiting, consultati commissari sportivi e diversi team manager) ha dato lostesso il via dietro la safety car  fermando poi la gara dopo due giri con bandiera rossa.

Tutti a naso insù per vedere come evolveva la situazione, ma il tifone peraltro abbondantemente previsto, non lasciava tregua. Dopo 20 minuti un nuovo via, e primo colpo di scena. La Ferrari di Fernando Alonso si ferma sul percorso probabilmente per un problema elettrico e per lo spagnolo, dal futuro ancora incerto in F.1, non resta che il ritiro.

Quando la safety car rientra ai box l'unico che azzarda gomme intermedie è Button e questa manovra si rivelerà vincente giro dopo giro. Con le Mercedes di Rosberg e Hamilton che si involano, due giri dopo, resisi conto che le intermedie funzionavano meglio, tutti ai box a cambiare pneumatici. Per ultimi i due della Marcedes, con Rosbergt che ha cominciato a lamentarsi di un notevole sovrasterzo.

Hamilton guadagna sul collega a vista d'occhio e lo supererà dopo 29 giri alla fine del rettilineo mentre Button che era risalito sino al terzo posto rientra ai box e perderà tempo nella sostituzione anche del volante.

Sul gruppetto dei primi rinviene forte Ricciardo, ma anche lui deve sostituire i pneumatici dopo 36 passaggi. Ma dopo 40 giri la pioggia ricomincia battente  e sono necessarie gomme da gran bagnato, le cosiddetta full wet. Ennesima vittima dell'acquaplaning Sutil esce di pista e va a sbattere nelle barriere. Il pilota esce da solo dall'abitacolo, e quando i commissari spostano l'autogru arriva, sempre vittima di acquaplaning lo sfortunato Bianchi che si infila drammaticamente sotto il mezzo di soccorso.

Questa volta si tratta di incidente veramente grave. Il pilota sbatte duramente il casco e viene estratto dai commissari e dai medici in condizioni gravissime. Sosterà brevemente al centro medico per essere poi trasportato in stato di mancanza di conoscenza in ambulanza al vicino ospedale dove è stato operato a lungo per un ematoma cerebrale. Ora sta lottando contro la morte.

La gara si è conclusa con la vittoria di Hamilton davanti a Rosberg e al neo ferrarista Vettel. La situazione del mondiale ore vede al comando Hamilton con 266 punti  davanti a Rosberg che ne ha dieci di meno, 256. E con lo strazio nel cuore si fanno in fretta i bagagli. Domenica prossima di nuovo in pista sull'inedito circuito di Soci, in Russia. Ma tutti i pensieri vanno allo sfortunato Julies Bianchi, vittima di un incidente che forse si poteva evitare.

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di Leopoldo Canetoli | 06 ottobre 2014

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