Correre "low cost" col Turismo di Serie

Ispirato al VLN tedesco sta per arrivare il Campionato Italiano Turismo di Serie. Promosso dal Gruppo Peroni farà correre normalissime auto stradali

Potremo andare a correre con la macchina della "mammà", come iniziò negli anni Sessanta Luca di Montezemolo (che utilizzava assieme a Cristiano Rattazzi la 500 Giannini rossa targata Grosseto della mamma di Cristiano, Susanna Agnelli, allora sindaco dell'Argentario...) senza particolari fronzoli, o dotazioni di sicurezza.

E' questa la proposta del prossimo Campionato Italiano Turismo di Serie, portata avanti dal Gruppo Peroni, che sarà vagliata a fine mese dall'Esecutivo CSAI e potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno organizzata congiuntamente dal Gruppo Peroni e dall'Aci CSAI con la promozione di Aci Sport.

Proprio come in occasione del Tricolore Turismo Endurance anche per questo Campionato Turismo di Serie la Federazione Italiana e il principale organizzatore nazionale lavoreranno fianco a fianco per creare un campionato avvincente e dai costi assolutamente contenuti.

Le vetture ammesse saranno vetture turismo di cilindrata inferiore ai due litri, senza distinzione di alimentazione sia benzina che Diesel. Ciascuna vettura sarà inserita in una delle quattro classi previste (due per quelle Diesel) a seconda dei valori di potenza e peso in sede della prima verifica tecnica in occasione della prima prova.

L'allestimento della vettura sarà limitato essenzialmente all'assetto e all'equipaggiamento di sicurezza imposto dalle vigenti normative in materia. Tutte le parti meccaniche saranno sigillate e non saranno consentiti step evolutivi nel corso della stagione: i pneumatici saranno del tipo stradale omologato e la benzina quella della rete commerciale.

La proposta prevede un calendario che va dai 6 agli 8 weekend per stagione con gare sprint della durata di 30 minuti. Saranno due gare per ciascun fine settimana con la griglia di gara 2 stabilita invertendo l'ordine di arrivo dei primi 8 di gara 1. Tutte le vetture iscritte condivideranno lo stesso schieramento con punteggi assegnati in base al numero dei partenti per classe. Sarà consentito anche il doppio pilota.

A questo punto si aspetta il definitivo via libera da parte dell'Esecutivo CSAI e della Sottocommissione Tecnica che potranno ovviamente apportare migliorie a questo progetto o suggerire modifiche adatte al caso. Resta indubbiamente una ottima idea, una soluzione veramente "low cost" per iniziare a correre e misurarsi in tutta sicurezza in pista con le dotazione adeguate.

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di Leopoldo Canetoli | 15 luglio 2009

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