F1, GP Cina: a Shanghai trionfa Alonso

Nella terza prova del mondiale l'asturiano si impone grazie alla strategia vincente.

La Cina è vicina? Finalmente sì, è vicina al nostro prodotto d'eccellenza, la Ferrari, e questa vittoria strepitosa sul tracciato di Shanghai sarà certamente di buon auspicio anche per l'azienda Italia, col Salone dell'auto cinese alle porte. In Ferrari sentivano molto l'importanza di questa prova, tant'è che si è visto ai box anche Piero Ferrari che si è goduto così la prima vittoria stagionale della sua amata "rossa", anche se ha ammesso con molta umiltà di non averci capito molto sino alla fine della gara...

Sì, perché ormai in questi Gran Premi è entrata di prepotenza la "strategia". Che in un certo modo c'è sempre stata, ma ora, con la scelta del pneumatico diverso per ogni gara, diventa ormai la carta più importante da giocare. Non basta più avere la macchina migliore, il pilota più forte. Ora ci vuole soprattutto la "strategia" vincente nella scelta del pneumatico, quando usarlo e come usarlo.

Per fortuna alla Ferrari hanno scelto la strategia giusta, quella delle tre fermate con la partenza con la mescola soft e poi con gomme medie. Chi ha fatto l'inverso, come Vettel, questa volta  ha sbagliato.

Ma andiamo per ordine. Al via Hamilton dalla pole scatta al comando. Parte male al suo fianco Raikkonen, che viene subito infilato da Alonso e Massa. Webber, che partiva dai box con gomme soft, decideva di fermarsi subito e passare alle gomme medie, con le quali portare a termine la gara. Riuscirà a risalire bene, ma verrà costretto ai box per un contatto con Vergne, e ne uscirà con la ruota posteriore mal fermata che se ne andrà a spasso per la pista...

Chi si mette nei guai e perde la possibilità di lottare per la vittoria (ed era tra i favoriti) è Raikkonen che dopo 16 giri tampona Perez rovinando il musetto e l'aerodinamica anteriore. Continuerà a denti stretti fino al podio finale, ma la vittoria ormai è andata un fumo.

Chi non sbaglia niente è questa volta Alonso, che effettua il primo cambio gomme dopo 7 giri, il secondo dopo 22, il terzo dopo 42. E tutte le volte risale con caparbia battagliando a lungo con Vettel che dovrà montare alla fine le gomme soft, che hanno una durata brevissima.

Negli ultimi giri l'apoteosi della Ferrari, con Alonso che si permette l'ennesimo sorpasso a Vettel, nonostante il suo ingegnere Stella gli suggerisca una guida prudente perchè ormai i giochi erano fatti.

In extremis assisteremo alla rabbiosa rimonta di Vettel che pur di ridurre presto sulle tele le sue gomme soft si fa minaccioso su Hamilton, terzo, che lo precede di un soffio in volata. Vettel comunque rimane al comando del mondiale con 52 punti davanti a Raikkonen che ne ha 49 e Alonso salito a 43.

L'appuntamente è per la settimana prossima in Barhain per la quarta prova del mondiale. Ma ormai la Ferrari "c'è" e sarà questa volta la Rossa di Maranello la vettura da battere.

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di Leopoldo Canetoli | 15 aprile 2013

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