FIA-FOTA: pace fatta

FIA e FOTA si accordano: le attuali regole in vigore fino al 2012. E Mosley non si ricandiderà. Manor, Campos e US F1 le novità del Mondiale 2010

FIA-FOTA: pace fatta

di Leopoldo Canetoli

24 giugno 2009

FIA e FOTA si accordano: le attuali regole in vigore fino al 2012. E Mosley non si ricandiderà. Manor, Campos e US F1 le novità del Mondiale 2010

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Era una delle ipotesi che avevamo anticipato. Ed era la più logica alla fine, quella che accontenta tutti (o quasi), crea meno danni anche per il pubblico che ha assistito per lunghe settimane a un tira e molla che con lo sport dell’automobile poco ha che vedere. E così, al termine di una mattinata intensa, la montagna ha partorito il topolino…

La Federazione Internazionale dell’Automobile (Fia) e l’associazione dei team di Formula 1 (Fota) hanno raggiunto un accordo che fa tramontare l’ipotesi di un Mondiale alternativo nella stagione 2010, che le otto squadre della Fota erano già pronte a preparare. Si disputerà quindi un solo campionato sotto l’egida della Fia.

L’intesa è stata raggiunta a Parigi, dove si è svolto il Consiglio Mondiale della Federazione presieduta da Max Mosley. Alla riunione ha preso parte anche Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e della Fota. La Fia ha deciso di non toccare le attuali regole in Formula 1, che saranno tenute in vigore fino al 2012.

Un successo completo da parte della Fota, e della Ferrari, che aveva tenuto duro sino alla fine costringendo alla resa, e anche alla fuga, “mad” Max che in molti volevano addirittura esautorato di tutte le sue prerogative, segnatamente della capacità di legiferare anche nel settore tecnico, ribaltando le regole del gioco.

Così Max Mosley ha promesso che non si ricandiderà alla presidenza della FIA, ad Ottobre quando verranno rinnovati i vertici dell’organizzazione. Lo ha annunciato a Parigi, tornando sui suoi passi dopo la ridda delle smentite che si sono succedute sui quotidiani inglesi in queste ultime ore.

Non mi ricandiderò, ora c’è la pace. Ci sarà un Mondiale di Formula 1 , l’obiettivo è tornare in due anni ai livelli di spesa dell’inizio degli anni ’90“, ha detto Mosley nella conferenza stampa congiunta con Bernie Ecclestone, detentore dei diritti commerciali del circus, e Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e della Fota. “Sono felice, ha prevalso il buon senso“, ha commentato Ecclestone.

Il trattato di pace FIA-FOTA

Tutti i team attuali rimarranno nel Mondiale di Formula 1. Non ci sarà un campionato alternativo e le regole del 2010 saranno quelle approvate nel 2009 prima del 29 Aprile“. La Fia ha illustrato nel dettaglio i termini dell’accordo con la FOTA e l’intesa ha scongiurato la minaccia di una scissione nel circus. Le squadre rimarranno nel campionato gestito dalla Fia, che ha rinunciato all’introduzione di un tetto al budget delle scuderie.

Come parte dell’accordo, nell’arco di due anni i team ridurranno i costi riportandoli ai livelli dell’inizio degli anni ’90. I costruttori hanno accettato di garantire assistenza tecnica alle nuove squadre che nel 2010 entreranno nel Mondiale“, prosegue la nota.”I costruttori inoltre hanno riconosciuto il ruolo permanente della Fia come organismo di governo.”

Hanno anche assunto impegni commerciali per il Mondiale fino al 2012 e hanno accettato di rinegoziare ed estendere questo accordo prima della scadenza. Tutti i team aderiranno ad una versione aggiornata del Patto della Concordia del 1998“, si legge nel comunicato, che fa riferimento al documento nel quale vengono fissate norme e parametri commerciali del circus.

La Federazione internazionale dell’automobile (Fia) ha reso noto l’elenco delle squadre iscritte al Mondiale 2010 di Formula 1. Al via quindi la Ferrari, McLaren-Mercedes, BMW-Sauber, Renault, Toyota, Toro Rosso, Red Bull, Williams, Force India, Brawn GP, Campos, Meta Manor GP e Team US F1.  

A margine, viene inserita una nota solo apparentemente secondaria: “Alla luce del nuovo accordo e vista la prospettiva di un futuro stabile per la Formula 1, il presidente Max Mosley ha confermato la decisione di non ricandidarsi alle elezioni del prossimo Ottobre“. Era ora.