La Le Mans degli italiani

Lo start di Montezemolo e il podio di Capello, ma nella Le Mans 2009 nessun italiano vincitore. Nella GT2 però è stata una festa Ferrari

Al terzo tentativo, dopo frustranti bagarre con la rivale Audi, la Peugeot è riuscita a conquistare Le Mans, tappa fondamentale per gli ingenti investimenti della Casa del Leone. C'è riuscita con la forza, dominando la gara sin dal primo minuto, con le sue bellissime e aerodinamiche 908 HDi gommate Michelin. Un successo tutto francese tranne che per l'equipaggio, che in realtà era l'unico misto, di nazionalità diverse, composto da Alex Wurz, David Brabham e dallo spagnolo Marc Genè, collaudatore della Ferrari.

La Le Mans di Montezemolo

Per la marea di francesi (si parla di oltre 250 mila presenze nella settimana) e i molti inglesi che sono affluiti sul circuito della Sarthe è stata una grande festa. Sin dal giorno delle verifiche, il martedì, poi due giorni di prove, sfilate, fino al via che è stato dato da Luca di Montezemolo, invitato d'onore per ricordare i successi Ferrari che sono stati tanti su questo tracciato mitico, a cominciare dalla vittoria di Luigi Chinetti sessanta anni fa.

Il presidente della Ferrari è sceso nei box per salutare, uno per uno, i concorrenti italiani, dai quali come al solito ci si aspettava molto. Ma in realtà i nostri eroi, pur veloci in prova, per la prima volta dal 1996 non sono riusciti a festeggiare nessun successo assoluto o di classe, dopo l'affermazione di Dindo Capello e Gimmi Bruni nell'edizione scorsa.

Il "solito" Capello e la sfortuna di Belicchi

A dire il vero Dindo Capello, inossidabile, ha mantenuto una buona terza posizione assoluto ed è salito sul podio. E una gara stupenda, sempre nella massima categoria, la stava facendo Andrea Belicchi con la Lola-Aston Martin del team Speedy, altrettanto competitiva quanto le Lola ufficiali della Prodrive. Ma il pilota di Parma è stato bloccato nelle ultime fasi della gara da un guasto al cambio. E ancora in LMP1 buona la prestazione di Giorgio Mondini, nono assoluto, con l'Audi R10 TDI del team Kolles, affiancato a Christian Albers.

In LMP2 contavamo molto sulla prestazione della Lola-Judd del Racing Box affidata ai tre italiani Matteo Bobbi, Thomas Biagi e Andrea Piccini. Ma la vettura, pur veloce in prova, ha subito mostrato problemi elettrici fino a quando il motore si è arreso lasciando a piedi il toscano Piccini dopo 19 ore di gara. Anche se, è doveroso dirlo, le due Porsche RS Spyder, sarebbero state in tutti i casi imprendibili.

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