Formula 1: cinque su sei per Jenson Button a Montecarlo

Ancora Brawn GP: quinta vittoria di Button a Montecarlo con Barrichello e Raikkonen su podio. Quarto Felipe Massa per una Ferrari in ripresa

Una volta sulla roulette di Montecarlo uscivano i numeri più diversi, anche per la Formula 1, che ora invece sta diventando sempre più una scienza esatta. Primo in qualifica, primo al traguardo, per la quinta volta su sei gare, Jenson Button ha veramente ipotecato questo Mondiale 2009 e con 51 punti in classifica si avvia verso il prossimo GP, quello di Turchia.

Ma c'è di più, c'è questa Brawn GP che nella classifica costruttori ha già 86 punti, più del doppio della Red Bull ferma a 42,5 e che torna a casa dal Principato con la terza doppietta stagionale.

I più ottimisti si soffermeranno invece sul ritorno della Ferrari sul podio, che è certamente cosa importante, segno di un risveglio della squadra e del suo pilota finlandese. Ma in realtà, anche se le cose, anche sul piano delle affidabilità, sono andate meglio, bisogna ammettere che le Ferrari non sono mai state competitive con le Brawn e forse, o a nostro parere , avrebbero potuto ottenere qualcosa di più magari adottando una strategia diversa, forse a rischio. Ma chi non rischia a Montecarlo?

Ci siamo appollaiati davanti al grande schermo della TV con grande curiosità. Ce l'avrebbe fatta Kimi Raikkonen a far schizzare al comando la sua Ferrari grazie anche al Kers, che le Brawn non hanno? Il finlandese l'avrebbe azionato subito o avrebbe atteso la salita verso la Massenet per usare quei sessanta cavallini in più?

Prima delusione. Alla curva di Santa Devota si infilano per prime le due Brawn, il ferrarista ha perso anche una posizione! "Non è la prima volta che mi succede di perdere una posizione in partenza" dirà poi alla prima domanda a fine gara. Sta di fatto che perderla a Montecarlo, dove i sorpassi sono pressoché impossibili, è cosa particolarmente grave. Forse sul lato sinistro l'asfalto aveva meno aderenza. E poi le Brawn avevano gomme morbide che certamente avevano maggior trazione.

Il rebus delle gomme

Secondo punto. Ma allora perché, almeno su una Ferrari, magari quella di Raikkonen, che doveva cercare a tutti i costi di andare subito al comando, non si è pensato di montare in partenza gomme soft? Si è parlato molto di gomme a Montecarlo, dove la Bridgestone aveva portato una ulteriore gomma morbida. Che aveva naturalmente una durata limitata, dai dieci ai venti giri.

Ma alla Brawn non ci hanno pensato un attimo, ed entrambi le vetture sono partite con queste gomme, mentre alla Ferrari le morbide, obbligatorie almeno un treno in gara, sono state montate dopo la seconda sosta, correndo il rischio, per i ferraristi, di perdere anche le posizioni da podio. E' chiaro che le gomme "soft" hanno condizionato la gara. Hanno rallentato Vettel fino a farlo fermare per primo dopo soli dieci giri, dopo che il tedeschino aveva fatto da tappo a tutti, tranne che alle Brawn.

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