Il Tribunale di Parigi respinge il ricorso della Ferrari

Il Tribunal de Grande Instance di Parigi respinge il ricorso presentato dalla Ferrari contro il tetto di budget previsto per il 2010

Il Tribunale di Parigi respinge il ricorso della Ferrari

di Leopoldo Canetoli

20 maggio 2009

Il Tribunal de Grande Instance di Parigi respinge il ricorso presentato dalla Ferrari contro il tetto di budget previsto per il 2010

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Il Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi boccia il ricorso della Ferrari e mantiene intatto il regolamento per il Mondiale F.1 2010. E’ questo il succo del verdetto espresso dal giudice Jacques Gondrand de Robert e costituisce l’ultimo atto del braccio di ferro tra i team, guidati dalla Ferrari, e la FIA di Max Mosley.

La Scuderia di Maranello chiedeva un’ingiunzione per bloccare l’entrata in vigore del nuovo regolamento che tra le altre cose impone un tetto di 45 milioni di euro di budget alle scuderie, con l’alternativa, per chi lo superasse, di forti restrizioni regolamentari contro la quasi totale libertà delle squadre che riescano a rispettare il limite.

E’ stato l’avvocato Hugues Calvet della FIA ad ottenere questo risultato contro le difese del collegio formato da Henry Peter, da sempre difensore della Ferrari, coadiuvato in questa occasione dai due francesi Emmanuel Gaillard e Philippe Pinsolle. Ed ora Ferrari, Renault, Toyota, Red Bull e Toro Rosso hanno minacciato di non iscriversi al prossimo mondiale e di abbandonare l’attuale Formula 1.

Tutto era cominciato il 17 Marzo, quando in seduta speciale il Consiglio Mondiale della FIA approvava l’introduzione di un tetto al budget dei team per il Mondiale 2010. Il tetto era di 30 milioni di sterline; in più il Consiglio decideva che il titolo iridato sarebbe andato al pilota che avesse vinto più gare e non a quello che conquistasse più punti.

Il 20 Marzo la FOTA, il gruppo dei teams di F.1, contesta ufficialmente il nuovo sistema di classifiche, ottenendo che la FIA facesse un passo indietro lasciando perdere il sistema di punteggio per il titolo mondiale. E in più il “budget cup” viene elevato da 30 a 40 milioni di sterline.

Mentre il 2 Maggio Max Mosley dichiara che la F.1 può andare avanti anche senza la Ferrari, dieci giorni dopo è la Casa di Maranello che, seguendo le istruzioni del Consiglio di Amministrazione, annuncia che non si iscriverà al Mondiale 2010 se le regole non verranno modificate. La posizione è condivisa da Toyota, Red Bull, Toro Rosso e Renault.

Il 15 Maggio il presidente della FIA Max Mosley incontra i membri della FOTA, ma le posizioni restano distanti. La Ferrari presenta il ricorso al Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi chiedendo il blocco dei regolamenti dal momento che la FIA non avrebbe rispettato il diritto di veto dei teams. Il Tribunale ha adesso respinto il ricorso della Ferrari, ma rimane vigente il termine del 29 Maggio per le iscrizioni al prossimo Mondiale…

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