F1: perché le monoposto hanno lo scalino?

La stagione F1 2012 non evidenzia particolari novità, eccettuo l'antiestetico "scalino" sul musetto. Vediamo i perché di questa scelta.

F1 2012: le monoposto con lo "scalino"

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Musi alti, altissimi. Al limite del regolamento. Che siano belli o brutti, importa poco ai fini della sicurezza del pilota (e, in secondo luogo, dell'aerodinamica). L'immagine delle monoposto di F1 2012 sta tutta nell'impostazione data al musetto. Quell'antiestetico scalino che si trova fra l'abitacolo e il musetto e che ha debuttato alla presentazione della Caterham.

Abbiamo detto "antiestetico" perché, obiettivamente, bello non è. Lo ha affermato anche Adrian Newey, nei giorni scorsi, alla presentazione della Red Bull RB8. Così come sgraziata ci appare la forma dell'anteriore delle monoposto 2012 (quasi tutte, Ferrari compresa, tranne McLaren, hanno scelto questa strada).

La domanda che ci facciamo è: perché questa scelta, visto che la monoposto di Woking ha impostato l'anteriore della Mp4-27 2012 in maniera molto più convenzionale rispetto agli altri team?

La spiegazione nel regolamento

Per spiegare l'inconsueta scelta stilistica della F1 2012, occorre una premessa: il regolamento FIA ha reso più severi i test di carico statico laterale per evitare il ferimento dei pilota in caso di contatto laterale con un'altra vettura.

Il regolamento prevede che nessun componente anteriore della carrozzeria situato oltre i 1950 mm dall'apertura posteriore dell'abitacolo possa essere a più di 550 mm dal "reference plane", ovvero il piano stradale - teorico - di riferimento. Come diretta conseguenza il musetto delle nuove monoposto risulta più in basso rispetto alla linea dell'abitacolo.

E' chiaro che se la linea dell'abitacolo è in alto, occorre un raccordo per il dislivello fra abitacolo e musetto, anche perché la centina anteriore del telaio resta a 625 mm dal reference plane, come nel 2011. La normativa introdotta dalla FIA per il 2012 prevede che fra abitacolo e muso ci debba essere un dislivello di 75 mm in 150 mm.

Una regola cervellotica, che ha imposto di ridurre l'innalzamento del musetto, utilizzato negli anni dai team per favorire la deportanza dell'aria. Et voilà: lo "scalino". Che analizziamo brevemente prendendo in considerazione McLaren e Ferrari.

McLaren MP-27: monoposto "tradizionale"

La nuova McLaren sembra immutata rispetto al passato. A Woking hanno deciso di uscire dal coro. La McLaren MP-27, infatti, non evidenzia nemmeno l'ombra dello scalino. Il muso della monoposto, più basso rispetto a quello delle altre F1, deriva dalla scelta - introdotta già nel 2010 - di abbassare telaio e musetto. C'è di più: i tecnici McLaren hanno perseguito la strada del telaio basso, soprattutto in corrispondenza dei pedali. Come dire: lo "scalino" non c'è, ma il dislivello fra centina telaio e musetto viene compensato nella parte bassa.

Ferrari F2012: lo scalino ben in vista

Per la F2012, a Maranello è stato deciso di accentuare al massimo la norma regolamentare dei 625 mm in altezza del telaio. Ne è scaturito un musetto ancora più alto rispetto alla F150, che - per usare le parole di Stefano Domenicali - "Non può definirsi propriamente bella". D'altro canto, l'abbandono dell'aiuto alla deportanza da parte dei gas di scarico ha costretto a un adeguamento rapido. C'è da dire una cosa: a nostro parere, può darsi che il colore rosso accentui l'effetto scalino.

Influenzerà l'aerodinamica?

Quanto all'efficacia aerodinamica, i pareri sono discordi tra quanti minimizzano l'ostacolo all'aria prodotto dallo "scalino"; e chi, al contrario, evidenzia come il muso più alto migliori il flusso dell'aria verso la parte bassa della vettura.

Da parte nostra, non possiamo che evidenziare un dato di fatto: l'armonia nelle linee delle monoposto di F1 è andata scemando negli ultimi 10 - 12 anni. Oscene limitazioni alla sezione degli pneumatici, monoposto sempre più strette (da 2 metri a 1,80), un "pauroso" aumento delle appendici aerodinamiche (ali grandi e piccole, bandelle, feritoie) e - appunto - dei musetti, hanno via via reso le F1 sempre più grottesche.

L'introduzione dello "scalino", poi, a ben vedere non costituisce certo una clamorosa novità. Si tratta, più semplicemente, dell'adeguamento dei team a una norma regolamentare più cervellotica che pratica. In effetti, dalla fine della stagione 2011 al 18 marzo (data di inizio del campionato 2012, a Melbourne), il tempo per adeguarsi è stato sensibilmente più risicato rispetto alle scorse stagioni.

Ad essere sinceri, non si vedono scelte che vadano controcorrente e il 2012 verrà annoverato da un punto di vista tecnico come una stagione di transizione.

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di Francesco Giorgi | 16 febbraio 2012

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