FIA–FOTA: lo scontro si trasferisce al Tribunale di Parigi

Nulla di fatto tra FIA e FOTA sul budget di 45 milioni per il 2010. La Ferrari affida le sue ragioni al Tribunale di Parigi

Altro che spirito sportivo: la querelle tra la FIA e i team in merito alle regolamentazioni proposte nei giorni scorsi da Max Mosley e rifiutate da alcune squadre della FOTA, l'associazione che riunisce le scuderie, si è trasferita pari pari dai circuiti alle aule dei tribunali.

E oggi, secondo quanto minacciato già nei giorni scorsi, la Ferrari ha presentato un ricorso contro il nuovo regolamento. Il fascicolo è già stato depositato, dunque è lecito pensare che il procedimento sarà avviato in tempi rapidi. Ma andiamo con ordine.

All'aeroporto londinese di Heathrow, nell'atteso incontro fra le scuderie, è stata discussa dai rappresentanti dei team presenti la possibilità di una linea comune in merito alla proposta della FIA di introdurre, per il 2010, il tetto di spese di 45 milioni di euro per le singole scuderie.

Questo limite era già stato giudicato troppo basso da alcuni team, Ferrari e Renault in primis, secondo i quali il limite del budget avrebbe dovuto essere di 90 o 100 milioni. Nel tardo pomeriggio, l'incontro fra i massimi vertici della FIA e la FOTA successivo al colloquio fra i team, si è in pratica risolto in un nulla di fatto di fronte al muro sollevato da Max Mosley alle obiezioni dei team

Di più, la Ferrari ha avviato un procedimento legale (depositato presso il Tribunal de Grande Instance della Capitale francese) contro la FIA. Secondo Maranello il ricorso si fonda sul fatto che la FIA avrebbe violato il Patto della Concordia, l'accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento delle scuderie che partecipano al Mondiale, il cui rinnovo era stato firmato nel 2005 tra la FIA e la FOTA . L'intento della Ferrari è di ottenere un decreto, da parte dei Tribunali di Parigi, che blocchi l'entrata in vigore delle regole avanzate da Mosley. Pena il ritiro del team dal Mondiale del 2010.

Stefano Domenicali, presente all'incontro in rappresentanza del Cavallino e in sostituzione di Luca Cordero di Montezemolo (assente perché colpito dalla scomparsa del padre), ha d'altro canto ammesso che potrebbero esserci dei nuovi colpi di scena: "Nell'incontro di Londra di questa mattina, la FOTA ha dimostrato una buona unità di intenti - ha sottolineato Domenicali -. Certo, non ci sarà tempo da perdere, ma stiamo lavorando per trovare una soluzione che rispetti certi principi che secondo noi sono indispensabili".

Bernie Ecclestone, che al colloquio tra FIA e FOTA ha tentato di fare da mediatore (senza successo) fra le parti, ha dichiarato che "L'idea del budget fisso è stata accettata da tutti; bisogna solo stabilirne l'ammontare".

E' chiaro che il parere del patron della Formula 1 sia stato il più diplomatico possibile: il prossimo 29 Maggio, infatti, scadranno le iscrizioni per la prossima stagione, e Mosley ha annunciato che non concederà alcuna deroga; le scuderie, perciò, dovranno decidersi entro questa data: "Non ci sarà nessun compromesso. Mi dispiacerebbe se la Ferrari non prendesse il via al prossimo Mondiale,  ma il campionato andrà avanti lo stesso. Penso, comunque, che la Ferrari al 95 per cento ci sarà".

A questo punto, non resta che attendere martedì prossimo, data nella quale è prevista l'udienza.

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di Francesco Giorgi | 15 maggio 2009

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