McLaren MP4-24

La squadra di Woking svela la sua arma per il Mondiale F1 2009

McLaren MP4-24

Tutto su: McLaren

di Redazione

17 gennaio 2009

La squadra di Woking svela la sua arma per il Mondiale F1 2009

.

Come è ormai noto con la stagione 2009 del Mondiale di F1, verrà inaugurato un nuovo regolamento che sconvolgerà completamente l’estetica delle monoposto: è per questo che confrontando la McLaren MP4-24 con la vettura campione del mondo 2008, salta subito all’occhio l’alettone anteriore, con una zona centrale piatta ed un disegno pulito.

Spostandosi lungo il corpo della vettura si notano le pance laterali con un disegno ovale e rialzato, precedute da appendici molto piccole. Scompaiono anche le feritoie di raffreddamento e buona parte delle carenature per gli elementi della sospensione. Altro elemento di rottura con la MP4-23 è l’alettone posteriore: alto e stretto come quello del resto delle concorrenti.

Nella miriade di novità, quella più interessante è il KERS, il sistema che permette di recuperare parte dell’energia spesa durante una frenata, per rimetterla in gioco successivamente su richiesta del pilota.

Il dispositivo sviluppato da McLaren e dal dipartimento “High Performance Engines” di Mercedes-Benz, può fornire al massimo 80 CV per poco più di 6 secondi. I tecnici di Woking stimano in 4-6 decimi a giro il miglioramento che si potrebbe ottenere utilizzando questo dispositivo.

Parole di circostanza quelle del Campione del Mondo 2008 Lewis Hamilton, dettate forse dalla cautela per una stagione che si preannuncia apertissima: “La presentazione della nuova auto dà sempre una forte emozione ad un pilota e la MP4-24 per me è speciale, non solo perché ha un aspetto mozzafiato ma anche perché porta il numero uno. Credo che la corsa al titolo di quest’anno sia aperta grazie al nuovo regolamento e questa è una prospettiva interessante per tutti i fan della F1. Spero di vivere un’altra stagione di successi e di avere la possibilità di lottare nuovamente per il titolo, fino all’ultima gara se necessario, ma preferibilmente prima!“.