Fiat-Chrysler: un poker di modelli italiani per gli USA

Dal piano industriale presentato da Marchionne per Chrysler si evince che ben 4 modelli Chrysler nasceranno su base Fiat.

Fiat-Chrysler: un poker di modelli italiani per gli USA

di Giuseppe Cutrone

07 maggio 2011

Dal piano industriale presentato da Marchionne per Chrysler si evince che ben 4 modelli Chrysler nasceranno su base Fiat.

L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha presentato ai banchieri americani il piano industriale di Chrysler fino al 2014, che prevede il lancio di numerosi nuovi modelli tra cui alcuni derivati direttamente da vetture italiane.

Il piano presentato prevede l’uscita di 17 nuovi modelli che vedranno il debutto dal 2012 al 2014, tra questi, ben 15 nasceranno attingendo al patrimonio tecnico di Fiat, mentre 4 saranno prodotti direttamente dalla Casa italiana e importati negli USA per essere venduti con i vari marchi in quota al gruppo Chrysler, tutti tranne uno però, che secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere distribuito direttamente con marchio Fiat.

I quattro modelli italiani che “emigreranno” alla volta dell’America dovrebbero essere il Fiat Doblò, che sarà venduto dal 2012 negli USA con il marchio Ram, seguito a sua volta nel 2013 dal futuro SUV Jeep la cui produzione è prevista a Mirafiori, e da un nuovo modello che finirà per arricchire la gamma Dodge. Rimane ancora avvolto nel mistero il quarto modello che attraverserà l’Atlantico per tentare di dare l’assalto al più grande mercato del mondo.

Nel piano industriale, relativamente alle sinergie tra Fiat e Chrysler per gli USA, non si fa menzione di Alfa Romeo, pur essendo la casa del Biscione una delle candidate principali ad attuare lo scambio di tecnologia e modelli con il partner di Detroit, tanto che si era ipotizzata più volte la possibilità che alcune delle Alfa americane avrebbero potuto essere assemblate proprio negli stabilimenti che il gruppo Chrysler possiede sul territorio americano.