Mercato di marzo a -27,5%. La Giulietta salva il Lingotto

I dati sulle immatricolazioni di marzo sono i peggiori degli ultimi 15 anni. Per il Gruppo Fiat va bene solo Alfa Romeo a + 51%.

Mercato di marzo a -27,5%. La Giulietta salva il Lingotto

di Eleonora D'Uffizi

02 aprile 2011

I dati sulle immatricolazioni di marzo sono i peggiori degli ultimi 15 anni. Per il Gruppo Fiat va bene solo Alfa Romeo a + 51%.

È il 12° mese consecutivo con segno negativo per il mercato dell’auto in Italia. Anche marzo ha infatti segnato un forte ribasso per le immatricolazioni e i rilevamenti del ministero dei Trasporti indicano 187.687 veicoli immatricolati, cioè -27,57% rispetto allo stesso mese del 2010. «Il peggior dato degli ultimi 15 anni», dichiara l’UNRAE.

Il mese di marzo, analizza l’Unrae, si è sempre chiuso con un dato superiore alle 200.000 unità negli ultimi 15 anni. Ma per completare l’informazione, bisogna considerare sia che il mese di marzo del 2010 constava di un giorno lavorativo in più, sia che lo scorso anno gli incentivi, scaduti a fine 2009, hanno portato alla messa in strada nei mesi successive delle vetture acquistate.

Nel Gruppo Fiat, le immatricolazioni a marzo sono calate del 31,9%, per un totale di 55.000 vetture, con una quota di mercato che si attesta intorno al 29,35% (risultato comunque migliore di quello di febbraio 2011, quando la quota ottenuta era del 28,4%). Nel dettaglio le unità immatricolate da Fiat in marzo sono state quasi 39.000, -39,8 % rispetto a un anno fa, quelle consegnate nel primo trimestre del 2011 oltre 105.000, cioè il 36,2%  in meno dello stesso periodo nel 2010.

Per Lancia c’è un 22% in meno rispetto al marzo dello scorso anno, con circa 9.000 auto vendute, e un calo del brand inferiore a quello complessivo del mercato. Alfa Romeo è in controtendenza rispetto ai dati generali: con più di 7.000 immatricolazioni, a marzo ha aumentato le vendite del 51,2% rispetto allo stesso mese del 2010. A sollevare le sorti dell’Alfa c’è il successo della nuova Giulietta, che occupa da sola il 14,5% del segmento C.

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