Mercato auto 2011: calano le vendite a febbraio

I dati resi noti da Anfia mostrano che, a febbraio, in Italia il calo delle vendite di auto è del 20,5% su base annua. Sale il prezzo della benzina.

Mercato auto 2011: calano le vendite a febbraio

di Andrea Barbieri Carones

02 marzo 2011

I dati resi noti da Anfia mostrano che, a febbraio, in Italia il calo delle vendite di auto è del 20,5% su base annua. Sale il prezzo della benzina.

Ennesima contrazione per il mercato automobilistico italiano, che chiude il mese di febbraio con un meno 20,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Diminuzione analoga considerando il primo bimestre del 2011, dove le 325.279 nuove immatricolazioni sono calate del 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2010 che, comunque, aveva tratto beneficio dagli ecoincentivi statali, terminati poi il 31 marzo. Anche per questo motivo è in caduta libera la quota di mercato dei veicoli ad alimentazione “alternativa“: 32% nel febbraio 2010, 6% a gennaio 2011 e 4,5% a febbraio.

Andando ad analizzare questi dati, resi noti dall’Anfia (l’associazione nazionale delle industrie automobilistiche), si evince che a crollare è soprattutto il settore delle vendite di auto per i privati che in 12 mesi sono diminuite del 33,2% mentre vanno bene quelle delle vetture aziendali (più 21,2%) e del noleggio (più 47,7) segno che il Paese potrebbe essere uscito dalla lunga crisi economica, nonostante il caro carburante si faccia sempre più sentire con aumenti – rispetto a 12 mesi fa – dell’11,8% per la benzina, del 18% per il gasolio e del 25% per gli altri tipi di carburante. Considerando invece le auto vendute a febbraio, sul podio ci sono 3 modelli di casa Fiat: la Punto (tutte), la Panda e la 500. [!BANNER]

D’altro canto, cresce invece il settore dell’usato, con il mese di febbraio che ha chiuso a 408.440 trasferimenti pari a un più 11,5% rispetto allo stesso mese del 2010.

I dati della Penisola, a parziale conforto, non sono i soli a essere negativi: a febbraio, il mercato automobilistico giapponese ha registrato un calo del 14,3% su base annua, segnando il sesto mese di contrazione dopo al fine degli incentivi pubblici.