Fiat in Cina: le strategie per il futuro

Nel 1° mercato automobilistico al mondo la Fiat attualmente è ancora indietro. Nel 2012 arriveranno la 500 e la nuova Caliber marchiata Fiat.

FIAT 500

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Anche nel 2010 il mercato automobilistico cinese si conferma il primo al mondo in termini di veicoli venduti, pur con le limitazioni che le amministrazioni comunali di metropoli come Pechino e Shanghai stanno imponendo ai residenti, disincentivati a immatricolare nuove auto attraverso un "tetto" massimo.

L'anno appena trascorso ha registrato 18,06 milioni di nuovi veicoli, con un incremento del 32,37% rispetto al 2009. In pratica, in tutto il Paese e in un solo anno, sono stati venduti la metà del totale dei veicoli circolanti in Italia!

In un mercato così florido e, soprattutto, con margini di assoluto rilievo per i prossimi anni, come è posizionata la Fiat? Il Gruppo italiano è presente in Cina da circa 25 anni con i veicoli commerciali Iveco e dai primi anni Duemila con il marchio New Holland (macchine movimento terra). Per quanto riguarda l'auto, però, la strategia si è rivelata meno profittevole del previsto: nel 1999 è stata creata una joint ventures con Nanjing Auto, interrotta nel 2007 dopo la produzione di alcuni modelli specifici per quel mercato. Nel 2008 il Gruppo Fiat ha poi iniziato una partnership con la Chery Automobile, finalizzata alla produzione in loco della Fiat Linea e di propulsori.

Sergio Marchionne starebbe ora progettando un nuovo sbarco in grande stile, consapevole che non è possibile tenere "scoperto" un mercato tanto importante. Si parla infatti di una possibile collaborazione con la locale Guangzhou per la produzione di modelli europei o americani, tra cui la nuova Dodge Caliber prodotta sul pianale della nuova Giulietta (il cui debutto nelle concessionarie cinesi è previsto per il 2012 con il marchio Fiat).

Ma l'ad del Lingotto vorrebbe importare nel paese asiatico anche il modello più rappresentativo di Casa Fiat e, per questo, quello con le maggiori chance di successo: la 500.

La piccola italiana destinata alla Cina verrebbe prodotta nell'impianto di Toluca, in Messico, che attualmente già assembla le vetture destinate al nord America.

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di Andrea Barbieri Carones | 12 gennaio 2011

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