Mercato auto italiano: ad aprile torna a crescere segnando un +6,47%

Il mercato italiano dell’auto torna a sorridere spinto dagli ottimi risultati ottenuti da PSA, Volkswagen e i Gruppi asiatici.

Mercato auto italiano: ad aprile torna a crescere segnando un +6,47%

di Francesco Donnici

04 maggio 2018

Dopo due mesi consecutivi di calo, il mercato italiano dell’auto torna a sorridere con una crescita del 6,47% rispetto al medesimo mese dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, nel mese appena trascorso sono state immatricolate 171.379 unità – grazie anche ad un giorno lavorativo in più – mentre nei primi quattro mesi del 2018 la crescita risulta stabile, con un leggero aumento dello 0,28% (745.945 immatricolazioni) rispetto al primo quadrimestre del 2017.

Il Gruppo FCA registra una contrazione anche ad aprile, anche se più contenuta rispetto al mese di marzo dove ha segnato un -12,94%. Lo scorso mese Fiat Chrysler ha distribuito 46.215unità, ovvero – 2,14% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le vendite del Gruppo si sono rette principalmente grazie alla performance di Jeep – capace di segnare un +124,52%, con 7.481 unità – e con Alfa Romeo che ha registrato 4.428 immatricolazioni, pari ad un +11,03%. Male Lancia (-25,03%, con 4.387 unità), Fiat (-12,22%, con 29.680 immatricolazioni) e Maserati (-9,5%, con 200 unità).

Il Gruppo Volkswagen consolida il suo terzo posto nel mercato italiano, grazie ad un aumento delle vendite del 23,35%, pari a 24.799 unità immatricolate. Il brand Volkswagen porta a casa un +29,54%, con 14.397 unità vendute, Audi 2,58% con 5.849 unità, Seat segna un generoso +49,82% con 2.063 auto immatricolate e la Skoda un ottimo +30,33% con 2.471 unità, mentre il marchio Lamborghini +26,67%, con 19 esemplari.

Gli altri due Gruppi tedeschi, Daimler e BMW, continuano invece a seguire il calo registrato nei primi tre mesi del 2018: Il costruttore di Stoccarda perde ad aprile il 6,48% con 7.105 unità immatricolate (Mercedes -6,57%, con 4.924 immatricolazioni e Smart -6,27%, con 2.181). Il Gruppo Bmw cala invece del 3,7% (7.125 veicoli), con il brand omonimo che scende dell’8,97% (7.125 veicoli), mentre Mini va in controtendenza con un +12,77% e 2.022 vendite.

Il Gruppo PSA si piazza come seconda realtà in Italia, con una crescita complessiva del 71,75% e 25.706 unità registrate, di cui 8.168 targate Opel. Citroen segna un aumento del 20,92% e 7.786 immatricolazioni, Peugeot +14,79% e 9.529 registrazioni, mentre DS scende dell’1,76% e solo 223 auto distribuite. Il Gruppo Renault perde il 3,13% (16.591 unità) a causa di Dacia che cala dell’12,46%, mentre il brand Renault sale dello 0,62%, Ford invece sale del 7,22% con 11.864 veicoli registrati.

Volvo e Jaguar Land Rover crescono rispettivamente dell’8,23% (1.670 unità) e 24,36%, bene anche le asiatiche che hanno portato a Casa praticamente tutti un segno positivo: Toyota +13,47%, con 7.844 immatricolazioni, Nissan + 21,87%, con 4.637 immatricolazioni, Suzuki  +23,93%,  Mazda +4,98%,  Mitsubishi +28,05%, Subaru +19,23%, Kia +46,12%, mentre Honda e Hyundai registrano rispettivamente una flessione pari allo 0,26% e 2,89%.