Mini: volano le vendite grazie alla Countryman

A ottobre, le vendite del marchio Mini in Italia hanno raggiunto un incredibile più 90%, trainate dalla Countryman

Mini: volano le vendite grazie alla Countryman

Tutto su: MINI Countryman

di Andrea Barbieri Carones

08 novembre 2010

A ottobre, le vendite del marchio Mini in Italia hanno raggiunto un incredibile più 90%, trainate dalla Countryman

In mercato globale messo in ginocchio dalla riduzione dei volumi di vendita, il risultato raggiunto da Mini assume un significato particolare, per non dire forse unico: in ottobre, l’azienda del gruppo Bmw ha raccolto i frutti della sua politica commerciale con un’impennata delle vendite. I dati parlano chiaro: se nello stesso mese del 2009 in Italia erano state immatricolate 1.088 unità, un anno più tardi si è arrivati a quota 2.070, con una crescita del 90%.

A trainare vendite e fatturato, che hanno sfiorato il clamoroso raddoppio, è stata la nuova Mini Countryman 2010, che da sola ha inciso per quasi la metà degli ordinativi totali di ottobre, con particolare successo della Cooper D. Considerando anche il mese di settembre – quando dal giorno 18 ne fu iniziata la commercializzazione in Italia – ne sono state consegnate 1.563.

Nonostante la fabbrica austriaca di Graz le produca a ritmo sostenuto, per entrare in possesso di una Mini occorre aspettare fino a 3 mesi. Poco male, almeno dal punto di vista del costruttore, dato che più della metà dei clienti in passato non aveva mai avuto un’auto di questa marca.[!BANNER]

Per quanto riguarda l’alimentazione, le vendite dei diesel raggiungono il 55%, contro il 45% delle versioni a benzina. La percentuale è uguale anche per la trazione, dove la anteriore vince di poco sull’integrale.

Addentrandosi in altre percentuali, si scopre che il 70% dei clienti sceglie il cambio automatico rispetto al manuale, il 50% preferisce il tetto nero a quello bianco (25%) e a quello dello stesso colore della carrozzeria (il rimanente 25%).