Mercato auto agosto: l'usato tiene, il nuovo no

Il mese appena trascorso ha segnato un calo del 19,3%. Soffrono Fiat, PSA, Renault e Ford. Segnali positivi dall'usato, in aumento dell'8,71%

Mai così in basso in questo decennio. Anzi: per assistere a un livello simile nelle vendite, bisogna tornare indietro di 17 anni. E' il panorama delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi: ad agosto il calo è stato del 19,3% rispetto allo stesso mese del 2009. Poco, in questo senso, è riuscito a fare il settore del noleggio, che - secondo la Unrae - ha segnato un incremento del 33%; poco, anche, dalle immatricolazioni delle auto aziendali (+8,2%).

Entrambi i settori non sono riusciti a contenere la caduta delle vendite di auto nuove: gli ordini sono stati 73.000 e le immatricolazioni 68.718.

Quanto ai Gruppi, il Lingotto ha deliberato, in totale, 21.101 auto, con il 26,34% in meno e una flessione nella quota di mercato di quasi 3 punti percentuali: dal 33,65 al 30,71 per cento. Cala Fiat (-27,75%), in discesa anche Lancia, che non può contare su nuovi modelli (-31,32%); Alfa Romeo, grazie alla nuova Giulietta, ha contenuto la perdita all'1,79%.

Fra le auto straniere, buone notizie per il Gruppo Volkswagen, che grazie a un deciso aumento nelle vendite della Skoda (salite del 22,31%) e della stessa VW (+8,18%) ha fatto segnare ad agosto una crescita dell'1,21% (con una quota di mercato del 12,15%), anche a discapito di un mese non eccezionale per Audi e a un brusco calo (-19,85%) per Seat.

Andamento negativo anche per il Gruppo PSA-Peugeot Citroen, che ha evidenziato un calo complessivo del 26,95%; per Ford, che resta al primo posto nelle vendite in Italia per marchi esteri (grazie alla Fiesta, terza auto più venduta in Italia dopo Fiat Punto e Panda, e davanti a Fiat 500, Toyota Yaris e VW Golf) anche se ha registrato un calo del 19,77%; relativamente contenuta la perdita per Opel (-2,95%), che si classifica al secondo posto quanto a volumi di vendita, dietro a Ford.

Più pesante il calo nelle vendite per il Gruppo Renault (-32,78%) e per Daimler (-15,05%). Per contro, si sorride a Monaco di Baviera con l'aumento del 40,31% di Bmw: anche se Mini ha registrato un calo del 19,94%, l'aumento complessivo è stato del 20,3%.

Se la cava l'usato. I risultati di agosto, infatti, indicano un aumento dell'8,71%, con un segno positivo per i primi otto mesi dell'anno pari allo 0,71%.

E questo è un segno dei tempi: se per il nuovo la flessione deriva dalla mancanza di incentivi alla rottamazione, l'incremento di vendite di vetture di seconda mano è giustificato dalla persistente crisi dei consumi.

Fiat, in particolare, ha registrato un aumento del 10,48% (57.495 i trasferimenti di proprietà). Al secondo posto c'è Volkswagen (+4,42% e 15.459 vetture), davanti a Ford (+10,19% e 13.916 vendite).

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di Francesco Giorgi | 02 settembre 2010

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