Maggio, il mercato auto cala di oltre il 9%

L’Associazione dei costruttori europei comunica i dati: flessione del 9,3%. Numeri negativi anche in Italia con una diminuzione del 13,8%

Maggio, il mercato auto cala di oltre il 9%

di Lorenzo Stracquadanio

15 giugno 2010

L’Associazione dei costruttori europei comunica i dati: flessione del 9,3%. Numeri negativi anche in Italia con una diminuzione del 13,8%

Continua anche nel mese di maggio la flessione del mercato automobilistico europeo. Secondo i dati forniti dall’Associazione dei costruttori europei Acea, il comparto ha chiuso il mese scorso registrando un calo del 9,3% per un totale di 1.129.508 di nuove vetture immatricolate, contro le 1.245.656 unità del maggio 2009. Una battuta di arresto che segue quella registrata già in aprile quando la diminuzione era stata del 7,4% con 1.134.701 unità.

Le cose non vanno diversamente in Italia dove le vetture immatricolate a maggio sono state 163.700 unità, con un decremento del 13,8% rispetto a maggio 2009. “Il secondo calo del 2010 registrato in Europa a maggio, riflette – sottolinea l’Acea – da una parte la fine degli incentivi e dall’altra una situazione economica ancora impegnativa“. I numeri più grandi li fa sempre la Germania che si conferma essere il mercato maggiore con 249.708 nuove immatricolazioni, ma anche quello che ha sentito di più la flessione (-35,1%). Seguono quindi Italia (-13,8%) e Francia (-11,5% a 186.268 unità).[!BANNER]

Inversione di tendenza invece per la Gran Bretagna, che ha registrato una crescita del 13,5% a 153.095 unità, e Spagna (+44,6% a 102.873 unità), favorite però dalle poche immatricolazioni di maggio 2009. Nei primi cinque mesi di quest’anno il mercato dell’auto nell’Europa a 27 è cresciuto complessivamente dell’1,9% (5.943.096 unità contro le 5.833.487 immatricolazioni registrate nello stesso periodo del 2009).

Dando un’occhiata ai cinque principali mercati del Vecchio Continente, viene fuori che la Germania è stata l’unica a registrare una flessione (-27,7%), mentre Francia (+7,2%), Italia (+7,9%), Gran Bretagna (+22%) e Spagna (+43,5%) sono cresciute.