Fiat: titoli ancora troppo bassi

Dopo l'indice negativo di Moody's di martedì, le azioni del Gruppo Fiat in leggera ripresa. Fra un mese l'assemblea degli azionisti

Le azioni della Fiat in caduta libera; nonostante questo, Sergio Marchionne e la sua squadra hanno ottenuto un nuovo piano di incentivi. Questa settimana sarà da ricordare, per il colosso di Torino: l'agenzia di ricerche finanziarie Moody's,  infatti, ha tagliato di netto il rating della Fiat in Borsa, facendolo precipitare a 3,54 euro (martedì scorso) e in leggera, leggerissima ripresa a fine settimana (3,71 all'apertura di venerdì).

Un crollo verticale, per il quale non è nemmeno servito l'annuncio di un nuovo piano di incentivazione e fidelizzazione del management mediante l'assegnazione di 8 milioni di titoli acquistati sul mercato.

L'analisi di Moody's è arrivata in un momento particolarmente delicato per Fiat: Chrysler ribadisce che nel suo piano di salvataggio il gruppo torinese riveste un ruolo principale e fra nemmeno un mese a Torino è convocata l'assemblea annuale degli azionisti.

Secondo Moody's, il declassamento è arrivato "A causa di un flusso di cassa negativo nel 2008, che ha portato ad un peggioramento della flessibilità finanziaria, con un aumento del debito da 5,9 a 6, 3 miliardi di euro", come ha commentato nei giorni scorsi Falk Frey, numero uno del comparto auto europeo dell'agenzia americana.

Il giudizio negativo tiene conto anche delle pessime previsioni dei mercati per il 2009 e di un poco rassicurante 2010, anno che sarà considerato cruciale per un possibile recupero. D'altro canto, sempre secondo Moody's, il periodo necessario a rivalutare i titoli Fiat da "junk bond" (titoli spazzatura) a "investment grade" (titoli ritenuti affidabili dagli investitori istituzionali) sarà più lungo del previsto.

Tra i punti a favore per la Fiat, il forte recupero finanziario degli ultimi anni, la varietà di offerte e la sua posizione in diverse aree di mercato. L'elemento negativo è la notevole dipendenza del gruppo dalle banche, nonostante la linea di credito ottenuta di recente da Intesa-Sanpaolo, Unicredit e Callyon.

Da parte della Fiat non c'è stato nessun commento all'analisi presentata da Moody's. E però, nel piano varato ad inizio settimana dal Consiglio d'amministrazione, che"Tiene conto dell'attuale situazione dell'economia reale, dei mercati finanziari e della scarsa attrattività dei piani in essere" e che "Sarà basato su parametri di performance coerenti con la situazione del mercato", c'è l'annuncio dell'attribuzione di diritti al raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2009 e il 2010.

Fra questi, un piano di distribuzione di titoli fino a 8 milioni di azioni ordinarie (2 sarebbero destinati all'amministratore delegato Sergio Marchionne e i restanti 6 a manager "aventi un ruolo significativo sui risultati di business".

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di Francesco Giorgi | 28 febbraio 2009

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