Ora? Forse è meglio puntare sull’usato

E’ la conveninenza il filo conduttore nelle scelte degli automobilisti italiani. Quindi, finiti gli incentivi, meglio l’usato

Ora? Forse è meglio puntare sull'usato

di Redazione

26 marzo 2010

E’ la conveninenza il filo conduttore nelle scelte degli automobilisti italiani. Quindi, finiti gli incentivi, meglio l’usato

Parca nei consumi, poco costosa…e di seconda mano. Così dev’essere l’automobile tipo per gli italiani, passati al vaglio di un’indagine proposta da Subito.it, un portale di vendita. Il 69% degli intervistati opta per l’usato, e non ha più bisogno di rivolgersi ai concessionari. La scelta si può guidare con pochi click, visionando sul web gli annunci dei privati.

Dai risultati emerge un quadro in forte evoluzione. Per  il popolo italico la considerazione della vettura è diametralmente diversa rispetto al passato: il mezzo gommato non rappresenta più un punto d’arrivo, una priorità, bensì uno strumento che permette di rispondere alle esigenze della vita di tutti i giorni. E’ per questo motivo che i cirteri di convenienza economica si collocano al primo posto nelle griglie di valutazione, seguite da caratteristiche come l’abitabilità, il comfort e la sicurezza.

La statistica si chiude con la classica domanda sull’auto dei sogni. Il campione, almeno in questo caso, si mantiene fedele alla tradizione, ponendo in vetta alla classifica il marchio Ferrari, seguito da Lamborghini, Porsche, Aston Martin e Jaguar. Va bene il risparmio, ma gli italiani conservano nella media una cultura automobilistica di tutto rispetto.