Tata sorride: vendite aumentate del 59%

Netto incremento anche rispetto allo stesso mese del 2009. Ottimi risultati per i veicoli commerciali. Bene anche Jaguar e Land Rover

Tata sorride: vendite aumentate del 59%

Tutto su: TATA

di Francesco Giorgi

17 marzo 2010

Netto incremento anche rispetto allo stesso mese del 2009. Ottimi risultati per i veicoli commerciali. Bene anche Jaguar e Land Rover

Gruppo Tata in crescita. Le vendite di Febbraio per l’azienda indiana, che comprende Tata, Tata Daewoo e Hispano Carrocera, Jaguar e Land Rover sono aumentate del 59% a livello mondiale. Il numero totale di veicoli venduti il mese scorso ha sfiorato le 90.000 unità, con una vistosa impennata nel settore dei veicoli commerciali, che ha evidenziato un aumento del 70% con 42.660 unità deliberate.

Sulla base dei dieci mesi (periodo Aprile 2009 – Febbraio 2010), il Gruppo indiano ha totalizzato 771.238 vendite: il 17% in più se confrontato con l’andamento dello stesso periodo 2008-2009. Più consistente l’incremento negli ultimi 10 mesi per i veicoli commerciali: dallo scorso Aprile a Febbraio 2010, le vendite sono aumentate del 35%.

Le vendite relative alle autovetture del Gruppo sono state 29.911 a Febbraio, con un incremento del 45%. Sulla stessa base Aprile 2009-Febbraio 2010, le vendite sono state 235.674; l’aumento ottenuto è stato del 24%. Fra i Marchi di prestigio che fanno capo al Gruppo, Jaguar e Land Rover, le vendite di Febbraio hanno registrato 17.197 unità, un valore superiore del 60% rispetto allo stesso mese del 2009. Jaguar ha venduto 3.292 vetture (+55%); Land Rover 13.905 (+ 62%).[!BANNER]

Va notato che proprio la Jaguar e Land Rover, le aziende britanniche acquisite nel 2008 dal colosso indiano, nel quarto trimestre del 2009 sono tornate in utile: l’ultimo bilancio trimestrale, infatti, aveva fatto segnare un utile di 90 milioni di dollari rispetto al segno “meno” registrato nello stesso periodo del 2008, e un incremento nelle vendite pari al 28%. A onor del vero, il ritorno all’attivo per i due brand di lusso made in England è stato possibile anche attraverso una drastica politica di ridimensionamento dei costi e della forza lavoro attuata da Tata Motors.