Il matrimonio (Psa Mitsubishi) non si farà

I vertici delle due case hanno definito "non opportuno" un incrocio azionario alle attuali condizioni di mercato

Questo matrimonio non s'ha da fare: Mitsubishi e PSA Peugeot Citroen hanno rinunciato ai legami strategici, che avrebbero portato all'incrocio azionario: le due società, in una nota congiunta, hanno convenuto sull'idea di accantonare i colloqui giudicando "non opportuna" un'alleanza del genere nelle attuali condizioni di mercato.

La decisone è stata raggiunta a seguito dell'incontro tenutosi ieri, a margine del Salone dell'auto di Ginevra, tra il numero uno di Mitsubishi, Osamu Masuko, e quello di Peugeot, Philippe Varin.

Le ultime ipotesi sulla quali si stava lavorando ricalcavano quanto fatto dieci anni fa da Renault e Nissan e davano per possibile un investimento della società francese in quella nipponica di circa 300 miliardi di yen, pari a 2,5 miliardi di euro, sufficienti per fare di Peugeot il primo socio di Mitsubishi.

Sfumato il matrimonio, resta comunque in piedi il "fidanzamento": le due società hanno infatti ribadito l'intenzione di "ampliare l'attuale e positiva partnership esistente" e di sviluppare le vendite sui mercati emergenti in forte crescita. Le due case hanno già siglato l'accordo sulla vendita di i-MiEV, l'auto elettrica che la casa giapponese commercializzerà in Europa con il marchio Peugeot entro la fine dell'anno.

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di Andrea Barbieri Carones | 03 marzo 2010

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