Se il nuovo cala, l'usato scende in picchiata

Un analista inglese ha calcolato che, a causa del calo di vendite nel 2008-2009, i concessionari avranno a disposizione meno auto di 1 o 2 anni

La crisi del settore automobilistico del biennio 2008-2009 avrà come conseguenza secondaria quella di portare a un calo nell'offerta di veicoli usati. L'affermazione è di un analista inglese, che ha sottolineato il fatto che nel 2010 e nel 2011 le concessionarie d'oltremanica - come anche quelle del resto d'Europa - vedranno ridursi il parco dell'usato composto da auto di uno o di due anni di vita.

"Quello che sta accadendo oggi - ha detto l'analista Adrian Rushmore - è ciò che è avvenuto nei primi anni '90, in seguito alla recessione di allora: quando le vendite di auto nuove diminuiscono per un periodo di alcuni anni, in seguito si riducono automaticamente anche le auto usate sul mercato".

Per contro, i dealer avranno in "magazzino" un gran numero di veicoli di 3-5 anni di vita, in seguito al boom di vendite negli anni che vanno dal 2005 al 2007. Questo segmento, per i prossimi 2 anni, rappresenterà la linfa vitale delle concessionarie, nonostante (nel mercato britannico) fino a oggi siano state le usate più "giovani" a far la parte del leone e a portare fatturato.

Paradossalmente gli ecoincentivi aggraveranno il problema: dato che la maggior parte delle 300.000 auto rottamate nel Regno Unito nel 2009 erano molto vecchie e che pertanto non seguono lo schema di sostituzione che avviene ogni 3-4 anni, dal 2012 l'offerta di auto usate calerà ulteriormente.

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di Andrea Barbieri Carones | 01 marzo 2010

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