Nel 2009, Psa triplica le perdite nette

Male i conti del costruttore francese, nonostante gli ecoincentivi abbiano attenuato le perdite. Un po' meglio l'inizio del 2010

Male i conti Peugeot-Citroën. Il costruttore transalpino ha reso noto alcuni dati economici preoccupanti, su cui emerge una perdita netta che per l'anno 2009 ha toccato 1,161 miliardi di euro, pari al triplo di quella registrata nel 2008, che fu di 363 milioni. Ad attenuare il tonfo sono stati gli incentivi alla rottamazione, che hanno fatto sentire i loro effetti soprattutto nel secondo trimestre. In calo anche il giro d'affari, che è sceso del 10,9% fino a raggiungere quota 48,417 miliardi di euro.

I dati rispecchiano sostanzialmente la media delle previsioni degli analisti finanziari, che stimavano una perdita di 1,104 miliardi e ricavi di 47,834 miliardi. Male la divisione auto, che da sola rappresenta l'80% dei ricavi del gruppo: la perdita operativa è stata di 1,257 miliardi, nonostante il miglioramento degli ultimi 2-3 mesi del 2009, mentre i ricavi sono diminuiti dell'8,1% a 38,265 miliardi.

Il gruppo francese è riuscito però a chiudere in attivo la gestione del secondo semestre e a ridurre i debiti sotto quota 2 miliardi di euro. L'amministratore delegato, Philippe Varin, prevede che anche l'annata in corso sarà difficile per tutto il continente europeo (dove Psa realizza i 2/3 del suo fatturato) visto che si dovrebbe chiudere con un calo del 9% delle immatricolazioni. Ha detto anche di puntare a un aumento delle quote di mercato e ha aggiunto che nel primo semestre 2010 la gestione dovrebbe chiudersi ancora in attivo.

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di Andrea Barbieri Carones | 10 febbraio 2010

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