Opel annuncia 8.300 esuberi in Europa

I tagli del costruttore tedesco previsti dal piano di ristrutturazione aziendale. Germania, Belgio, Spagna e Gran Bretagna i Paesi interessati

Riduzione del 20% della produzione e 8.300 esuberi in Europa. Sono queste le due iniziative previste dal piano di ristrutturazione di Opel illustrato dal numero uno dell'azienda Nick Reilly. Il progetto di risanamento, messo nero su bianco dai vertici di General Motors (proprietario del marchio Opel di cui in un primo momento era stata tentata la cessione), prevede in dettaglio licenziamenti in Germania (3.911), Belgio (2.377), Spagna (900) e Gran Bretagna (500) e Italia (40).

I tagli saranno supportati da aiuti pubblici per un valore di 2,7 miliardi di euro forniti dai Paesi interessati dagli esuberi; di questi 1,5 miliardi proverranno dalla Germania che da sola dovrà affrontare circa la metà dei licenziamenti totali previsti da Opel.

Reilly ha inoltre specificato che degli 8.300 esuberi, 7.000 interesseranno il comparto della produzione e 1.300 quello delle vendite. Il piano tuttavia non prevede solo tagli, ma anche copiosi investimenti da parte di GM che entro il 2014 ha stimato una spesa di 11 miliardi di euro per rinnovare l'80% dei modelli. Fra questi Meriva, Corsa, Movano, Astra Sports Tourer, l'elettrica Ampera e una piccola city car.

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di Lorenzo Stracquadanio | 09 febbraio 2010

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