E' fatta, Spyker ha comprato Saab

L'ultimo atto si è compiuto. O meglio: l'azione più importante, l'apposizione delle firme congiunte tra Spyker e Saab

La sfortunata serie di Saab

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Questa notte Saab è passata dall'orbita della General Motors al controllo da parte della Spyker. Il piccolo costruttore artigianale olandese, a sua volta tornato ad affacciarsi sul mercato dell'auto all'inizio del 2000 dopo un silenzio durato oltre 70 anni (fu uno dei marchi pionieri nella storia dell'automobile: visse i suoi momenti di gloria nei primi anni del 900), è così riuscito in una impresa che ad altri Costruttori di nicchia - il famoso tentativo di scalata della Porsche alla Volkswagen insegna - non è stato permesso portare a termine.

 

Più nel dettaglio, la "operazione rilancio" dell'ultra sessantenne marchio di Trollhattan (che iniziò la fabbricazione di autovetture subito dopo il termine della seconda guerra mondiale) prevede che la Spyker, che può in ogni caso contare sull'apporto di capitali russi - tramite il discusso banchiere Alexander Antonov - versi nelle casse della General Motors un totale di 400 milioni di dollari, suddivisi in 74 milioni in contanti e i restanti 326 in azioni privilegiate della nuova società.

Va detto che il passaggio di proprietà resta sospeso alla concessione di un prestito da parte della Banca Europea degli Investimenti per 400 milioni di euro. Una somma che sarà erogata solo dietro la garanzia del Governo svedese.

Chi tira un sospiro di sollievo sono i 3.400 dipendenti della Saab, che hanno passato il periodo più brutto della loro vita. Il marchio che la GM aveva deciso di cedere da un anno, era in via di chiusura definitiva dallo scorso 18 Dicembre, giorno nel quale a Detroit avevano annunciato che entro pochi giorni avrebbero dato la parola "fine" alla Saab.

All'inizio di Gennaio, la Genii Capital - il fondo di investimenti lussemburghese salito agli onori delle cronache lo scorso dicembre come autore di un "salvataggio" del Team Renault di F1 - alleatasi con il "grande capo" della massima Formula Bernie Ecclestone, aveva annunciato un interessamento alla vicenda Saab. E i pretendenti erano diventati due: da una parte la Spyker; dall'altra la Genii.

Ma quest'ultima, nella stessa maniera repentina con la quale si era inserita nell'affare, proprio ieri ha annunciato di avere abbandonato il tavolo delle trattative. Per avere la certezza che l'operazione sia andata a buon fine, bisognerà attendere la metà di Febbraio. Mancano ancora poco meno di tre settimane, perciò, per quello che sarà - di fato - l'ultimo atto del "trasferimento spezzatino" della Saab. Che, come proprietà del marchio, passa alla Spyker, mentre una parte della tecnologia è stata appannaggio del Gruppo cinese BAIC (Beijing Automotive Industry Corporation).

Nelle scorse settimane, come riportato da Motori.it, l'azienda cinese aveva acquistato dagli impianti di Trollhattan le tecnologie per il montaggio nel Paese della Grande Muraglia, delle vecchie 9-3 e 9-5. Solo dopo avere rinunciato, a sua volta, all'acquisto di tutto il Marchio in cordata con la svedese Koenigsegg, altro Costruttore artigianale.

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di Francesco Giorgi | 27 gennaio 2010

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