Volkswagen, la scalata in India è iniziata

Con l’apertura di uno stabilimento per la Polo vicino Mumbai, la Casa di Wolfsburg punta a raggiungere il 10% delle vendite nel giro di 6 anni

Volkswagen, la scalata in India è iniziata

di Andrea Barbieri Carones

15 dicembre 2009

Con l’apertura di uno stabilimento per la Polo vicino Mumbai, la Casa di Wolfsburg punta a raggiungere il 10% delle vendite nel giro di 6 anni

Volkswagen ha iniziato la sua scalata nel mercato automobilistico indiano, attualmente l’11° al mondo per numero di veicoli. Lo fa inaugurando uno stabilimento di produzione della Polo a Chakan, a circa 150 chilometri da Mumbai, con l’obiettivo di produrre 110.000 esemplari nel giro di 3 o 4 anni. Ma gli obbiettivi sono più ambiziosi: la casa tedesca vuole che almeno il 10% dei 3,5 milioni di auto che si stima siano vendute nel 2015 nel subcontinente appartengano al gruppo, composto anche da Audi e Skoda. Sicuramente giocherà un ruolo importante il recente accordo con Suzuki, che da sola detiene la metà del parco veicoli del Paese. Tanto per dare un’idea, nei primi 10 mesi del 2009 le vendite Volkswagen in India si sono fermate a quota 16.000.

Questo stabilimento, completato in un anno e mezzo dopo un investimento di 580 milioni di euro, significa molto dal punto di vista occupazionale, visto che a regime – fra 12 mesi – saranno impiegate circa 2.500 persone. Ma a risentire maggiormente potrebbe essere l’indotto, dato che la casa di Wolfsburg è alla ricerca di fornitori locali cui appaltare la costruzione di componenti del motore e parti in alluminio, sicuramente più economiche se prodotte in loco. La Polo sarà presentata ufficialmente il 4 gennaio prossimo al Delhi Auto Expo. In quest’occasione sarà svelato anche il prezzo ufficiale di vendita. Nel frattempo, le concessionarie Volkswagen presenti in India passeranno da 35 a 40.[!BANNER]

Jochem Heizmann, membro del consiglio di amministrazione della casa tedesca e responsabile della produzione di tutto il gruppo, pensa che il mercato del subcontinente richieda anche una vettura di livello inferiore alla Polo. “Stiamo valutando diverse soluzioni in proposito. Ma è palese che occorra un’auto di classe inferiore. Una soluzione potrebbe essere quella di iniziare la produzione su larga scala della UP!, presentata ormai 2 anni fa a Delhi e non ancora commercializzata. Questo di Chakan è comunque un impianto flessibile, in grado di produrre almeno tre diversi modelli di auto, in modo da poter catturare il boom di vendite di veicoli, previsto qui nei prossimi anni”. E i concorrenti non stanno a guardare: nell’imminente futuro anche Toyota, Ford e Nissan sbarcheranno in forze all’ombra del Taj Mahal.

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