Addio agli Incentivi per il 2010?

Sono fortemente a rischio i bonus per l'acquisto di un'auto nuova. Ci si aspetta la risposta del Governo in tempi brevi

Sulla spinta di una forte crescita della domanda i costruttori di auto si erano schierati compatti nel chiedere al Governo una proroga degli incentivi alla rottamazione per il 2010. All'inizio la cosa sembrava possibile, ma col passare dei giorni, l'emergere della questione produttiva in casa Fiat, l'annuncio della chiusura degli impianti di Termini Imerese e le relative pressioni delle sigle sindacali hanno cambiato radicalmente lo scenario.

Lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sembra oggi aver fatto marcia indietro sulla proroga spiegando che "gli incentivi auto sono un argomento su cui stiamo ragionando con l'Unione Europea, per una politica nel settore che sia comune. Bisogna comunque tener presente che gli incentivi sono un doping, che possono creare problemi".

E anche nel caso in cui la proroga divenisse realtà il sostegno dovrà essere inferiore all'anno in corso per rientrare alla normalità nel 2011. Questo è poco ma sicuro e nonostante sia aperta la trattativa con gli addetti ai lavori e le associazioni del settore automotive.

A complicare ulteriormente la situazione anche la battaglia contro il metano condotta da Unrae (che rappresenta i marchi oltre confine) e diverse case estere che si sono viste penalizzate non avendo in listino vetture a doppia alimentazione, come invece è nel caso di Fiat che ha potuto così far leva sul super incentivo di 5.000 euro in caso di rottamazione e acquisto di una vetture pulita.

Tutti questi fattori miscelati insieme hanno determinato un capovolgimento di fronte che quasi sicuramente porrà fine o ridurrà fortemente i bonus rottamazione. Un fattore che potrebbe quindi spingere gli ultimi automobilisti indecisi a fare il grande passo: c'è tempo fino al 31 dicembre.

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di Lorenzo Stracquadanio | 11 dicembre 2009

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