L’Alfa Romeo diventerà di Volkswagen?

Il Gruppo tedesco Volkswagen sarebbe interessato a rilevare l’Alfa Romeo, in piena crisi. A darne notizia è il Financial Times

L'Alfa Romeo diventerà di Volkswagen?

di Andrea Barbieri Carones

14 dicembre 2009

Il Gruppo tedesco Volkswagen sarebbe interessato a rilevare l’Alfa Romeo, in piena crisi. A darne notizia è il Financial Times

Alla vigilia dei festeggiamenti per i 100 anni dell’Alfa Romeo, una notizia bomba porta scompiglio nel settore delle auto. A darla in anteprima è stato il Financial Times di oggi, che afferma che il mitico marchio italiano potrebbe finire in mani tedesche e di Volkswagen in particolare. Il motivo, cioè la scarsa redditività delle vendite, è quello annoso che si porta dietro l’azienda del biscione fin dagli anni ’70 quando vendeva in perdita. E non andò meglio nel 1986, quando il gruppo Fiat rilevò l’azienda di Arese con l’obiettivo di rilanciarla. Secondo i piani dell’AD Sergio Marchionne, Alfa dovrebbe commercializzare almeno 300.000 vetture per fare profitto. Mentre il 2009 si chiuderà con una quota, 125.000, che fa riflettere i vertici aziendali.

E per questo motivo si è fatta più insistente la corte che il colosso tedesco sta facendo alla mitica Alfa, visto che l’azienda di Wolfsburg è in vena di shopping dopo il recente acquisto del 19,89% di Suzuki, di Porsche e forse di Man. Intanto, Alfa Romeo resterà ancora italiana, anche se Marchionne intende rilanciarla attraverso una più stretta collaborazione con Chrysler: i modelli più grandi saranno prodotti su piattaforma americana mentre quelli più piccoli continueranno a essere prodotti in Italia. Insomma: l’italianità pare che sia mantenuta.[!BANNER]

Almeno per un po’, visto che secondo Max Warburton, un esperto nel settore auto presso un’azienda americana, il numero uno di Volkswagen, Ferdinand Piech, potrebbe essere interessato a fare di Alfa il 12° marchio aziendale. Ma avrebbe senso questa operazione? Secondo gli esperti sì, dato che il Biscione potrebbe aiutare a rinvigorire il brand Seat, che attualmente sta dando scarsi risultati nonostante l’obbiettivo del quartier generale di Wolfsburg di trasformarla in un marchio “Mediterraneo, sportivo e carico di emozioni”. Secondo altri, invece, Alfa aiuterebbe ad “alleggerire” Audi dalla competizione su due fronti con Mercedes e con BMW, delegando all’azienda del centenario a confrontarsi con quest’ultima.

Fantapolitica? Fantaindustria? O fantafinanza? Chi sta coi piedi per terra azzarda a dire, però, che Volkswagen rischia di fare la fine di General Motors, che non è stata in grado di gestire tutti quei marchi di cui era formata e che l’hanno portata al collasso.

In conclusione, resta il fatto che Sergio Marchionne ha costruito la sua reputazione sulla necessità di tagliare drasticamente la capacità produttiva e far sopravvivere solo i brand più redditizi. E, nonostante l’imminente spegnimento delle 100 candeline, Alfa non è tra questi.

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