L'Alfa Romeo diventerà di Volkswagen?

Il Gruppo tedesco Volkswagen sarebbe interessato a rilevare l'Alfa Romeo, in piena crisi. A darne notizia è il Financial Times

Alla vigilia dei festeggiamenti per i 100 anni dell'Alfa Romeo, una notizia bomba porta scompiglio nel settore delle auto. A darla in anteprima è stato il Financial Times di oggi, che afferma che il mitico marchio italiano potrebbe finire in mani tedesche e di Volkswagen in particolare. Il motivo, cioè la scarsa redditività delle vendite, è quello annoso che si porta dietro l'azienda del biscione fin dagli anni '70 quando vendeva in perdita. E non andò meglio nel 1986, quando il gruppo Fiat rilevò l'azienda di Arese con l'obiettivo di rilanciarla. Secondo i piani dell'AD Sergio Marchionne, Alfa dovrebbe commercializzare almeno 300.000 vetture per fare profitto. Mentre il 2009 si chiuderà con una quota, 125.000, che fa riflettere i vertici aziendali.

E per questo motivo si è fatta più insistente la corte che il colosso tedesco sta facendo alla mitica Alfa, visto che l'azienda di Wolfsburg è in vena di shopping dopo il recente acquisto del 19,89% di Suzuki, di Porsche e forse di Man. Intanto, Alfa Romeo resterà ancora italiana, anche se Marchionne intende rilanciarla attraverso una più stretta collaborazione con Chrysler: i modelli più grandi saranno prodotti su piattaforma americana mentre quelli più piccoli continueranno a essere prodotti in Italia. Insomma: l'italianità pare che sia mantenuta.

Almeno per un po', visto che secondo Max Warburton, un esperto nel settore auto presso un'azienda americana, il numero uno di Volkswagen, Ferdinand Piech, potrebbe essere interessato a fare di Alfa il 12° marchio aziendale. Ma avrebbe senso questa operazione? Secondo gli esperti sì, dato che il Biscione potrebbe aiutare a rinvigorire il brand Seat, che attualmente sta dando scarsi risultati nonostante l'obbiettivo del quartier generale di Wolfsburg di trasformarla in un marchio "Mediterraneo, sportivo e carico di emozioni". Secondo altri, invece, Alfa aiuterebbe ad "alleggerire" Audi dalla competizione su due fronti con Mercedes e con BMW, delegando all'azienda del centenario a confrontarsi con quest'ultima.

Fantapolitica? Fantaindustria? O fantafinanza? Chi sta coi piedi per terra azzarda a dire, però, che Volkswagen rischia di fare la fine di General Motors, che non è stata in grado di gestire tutti quei marchi di cui era formata e che l'hanno portata al collasso.

In conclusione, resta il fatto che Sergio Marchionne ha costruito la sua reputazione sulla necessità di tagliare drasticamente la capacità produttiva e far sopravvivere solo i brand più redditizi. E, nonostante l'imminente spegnimento delle 100 candeline, Alfa non è tra questi.

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di Andrea Barbieri Carones | 11 dicembre 2009

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