Mercato auto: in Italia +10,9% a gennaio 2015

Il 2015 comincia bene per il mercato automotive italiano, anche se gli esperti del settore continuano a rimanere scettici sulla ripresa.

Il Ministero dei Trasporti ha diffuso i dati relativi al mercato automotive italiano per il mese di gennaio 2015: le immatricolazioni di auto nuove sono salite di ben il 10,9% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, facendo così registrare 121.736 vetture distribuite durante il mese appena trascorso. Il Gruppo FCA (Fiat-Chrysler) ha segnato un incremento ancora migliore della media italiana, portando a Casa un + 11,4%, grazie anche alle ottime performance di vendita dei nuovi modelli Jeep Renegade e Fiat 500X. Il risultato sarebbe stato addirittura migliore se non si fosse verificata, verso la fine del mese, una carenza di targhe dedicate alle immatricolazioni.

Nonostante i dati parlino di un importante incremento, esperti del settore, tra cui Filippo Pavan Bernacchi - presidente di Federauto - invitano come al solito ad una certa prudenza. Barnacchi ha infatti dichiarato che: "La partenza di gennaio, con una crescita a doppia cifra, non ci deve indurre in facili ottimismi. Per fare delle considerazioni in un senso o nell'altro ritengo dobbiamo attendere almeno la chiusura del primo trimestre. Senza andare lontano, già nel 2014 abbiamo registrato due incrementi simili, uno a febbraio e uno a ottobre. Ma sono balzi che sono stati assorbiti dagli altri mesi e infatti il consuntivo del 2014, con 1.359.514 auto immatricolate, ha fatto segnare solo un risicato +4,22% sul 2013. Volumi che fanno somigliare il 2014 al 1979. E se il 2015 chiuderà, come ipotizziamo, a un +5%, torneremo a circa 1.426.000 vetture, ossia ai volumi del 1983. Credo che queste cifre impongano ai media, agli addetti ai lavori e a chi ci governa, una seria riflessione."

Secondo Federauto, la crescita di gennaio è stata determinata da una serie di fattori che comprende le immatricolazioni dedicate alle società di noleggio, mentre i privati continuano ad evitare l'acquisto di auto nuove. Senza ombra di dubbio, il rialzo delle immatricolazioni è da attribuire anche ad alcuni fattori esterni, come ad esempio il pesante calo del prezzo del greggio, l'aggressiva politica monetaria della BCE (Banca Centrale Europea) degli ultimi tempi e la svalutazione dell'euro. Al contrario, il Governo italiano sembra immobile nei confronti del comparto auto, specie per quanto riguarda la politica fiscale che continua a tartassare gli automobilisti con tasse e balzelli. Bernacchi si augura inoltre che lo Stato Italiano intervenga sulla politica di forte selettività del credito, da parte delle banche nei confronti di famiglie ed imprese, effettuando così un'inversione di tendenza.

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di Francesco Donnici | 03 febbraio 2015

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