Ferrari punterà sempre più sulla Cina

Il Paese asiatico diverrà il terzo mercato a livello globale per il marchio con il Cavallino Rampante

La Casa di Maranello guarda a est e in particolare al mercato cinese. Nelle previsioni dei vertici Ferrari, la Cina sarà la terza realtà di riferimento a livello globale in termini di vendite entro i prossimi 5 anni, raggiungendo i livelli di Paesi europei come Germania e Italia. Gli Stati Uniti rimarranno comunque in prima posizione.

Lo conferma Marco Mattiacci, chief executive di Ferrari Asia-Pacifico che, in occasione della presentazione dell'esemplare unico Ferrari 599 GTB Fiorano China Limited Edition, ha posto l'accento sull'importanza dell'area cinese nel settore automobilistico mondiale.

I numeri parlano chiaro. Quest'anno la Cina registrerà un Pil superiore a quello della Germania mentre nel 2015 il sorpasso sarà ai danni del Giappone. Non è un caso infatti che negli ultimi 12 mesi i cinesi ricchi (con patrimonio superiore a 1 milione di dollari) siano aumentati del 14% per raggiungere quota 3.300.000. Certo una minima percentuale rispetto al miliardo e mezzo di cinesi, ma comunque una fetta importante di potenziali clienti target del Cavallino Rampante.

L'interesse per la Cina da parte di Ferrari è inoltre testimoniato da iniziative come il modello 599 Fiorano China Limited Edition e la cerimonia di consegna del 500° esemplare di una Ferrari 612 Scaglietti a un cliente cinese da parte del pilota Felipe Massa. Insomma il mercato cinese può essere davvero una gallina dalle uova d'oro per Ferrari che dovrà comunque vedersela con la concorrenza agguerrita di Porsche che ha scelto il Salone di Shangai per presentare in prima mondiale la Panamera, e Lamborghini che dopo aver lanciato al Salone asiatico la Murcielago LP 670-4 Superveloce, si prepara a inaugurare un altro showroom nel Paese.

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di Lorenzo Stracquadanio | 03 novembre 2009

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