Daimler: auto EV e batterie in Cina per aumentare le vendite Mercedes?

Una news dal Web riporta che fra i piani a medio termine, da parte di Stoccarda, potrebbe esserci la produzione di auto elettriche in Cina.

Daimler: auto EV e batterie in Cina per aumentare le vendite Mercedes?

di Francesco Giorgi

06 dicembre 2016

Una news dal Web riporta che fra i piani a medio termine, da parte di Stoccarda, potrebbe esserci la produzione di auto elettriche in Cina.

Daimler punta verso la Cina per contribuire al proprio new deal all’insegna della mobilità sostenibile. In altre parole: un aumento nelle vendite sarebbe realizzabile grazie a un intervento diretto, all’ombra della Grande Muraglia, sotto forma di produzione di auto elettriche e batterie.

La notizia viene ripresa in queste ore dal Web: in particolare, Automotive News riporta che l’indicazione eco friendly del Gruppo di Stoccarda arriva da Hubertus Troska, membro del direttivo Daimler – Benz, il quale anticipa che una produzione locale di autovetture a zero emissioni ed accumulatori agli ioni di litio “È fra le nostre opzioni: il piano strategico impostato dalle autorità cinesi riguarda il deciso sviluppo dei veicoli elettrici”, ad indicare che tuttavia non sarebbe stata presa alcuna decisione, al momento, riguardo a una delle possibilità per l’ampliamento delle strategie di espansione da parte di Daimler – Benz.

I fattori che giocherebbero un ruolo decisivo verso la decisione di impiantare una produzione EV e batterie in Cina sarebbero, in effetti, molteplici: su tutti, l’escalation nelle vendite di veicoli elettrici che si verifica proprio in Cina, nonché il positivo mercato locale per Mercedes, che nei primi dieci mesi del 2016 ha conosciuto un’impennata del 28%, dopo che la lineup della Stella a Tre Punte è stata affinata nell’estetica e resa ancora più appetibile da parte del ricettivo mercato cinese.

Di più: i piani eco friendly per Mercedes, oltre che ambiziosi, sono noti da diversi mesi: il colosso di Stoccarda mira a detenere, nella propria gamma, non meno di dieci veicoli a propulsione elettrica entro il 2025 (una operazione che, similmente a quanto realizzato da Bmw nel recente passato con la Divisione “i” dedicata alla mobilità eco friendly) potrà attuarsi con lo sviluppo del sub – brand EQ (il cui primo modello è atteso entro la fine di questo decennio).

Dati alla mano, le vendite Mercedes per il 2016 ammontano, finora, a 429.000 unità: Troska aggiunge ai taccuini di Automotive News che la domanda di vetture prodotte localmente (leggi in Cina) è stata di aiuto nel raggiungimento di questo risultato: “Mi sento di poter anticipare che le performance di mercato, da parte di Mercedes, saranno positive anche nel 2017”.

Relativamente a un rapporto più saldo fra Daimler – Benz e la Cina (dove, ricordiamo, la scorsa estate è stata svelata una versione [glossario:extended-range] – chiamata 400 EV – della Denza, auto elettrica prodotta dal marchio creato nel 2010 quale sinergia locale fra Daimler e la cinese Byd che diede vita alla joint venture BDNT – Byd Daimler New Technology), dal punto di vista dell’auto elettrica, potrebbe poi giocare a favore il nuovo sistema di incentivi varato dalle autorità statali cinesi quale lotta all’inquinamento, e che incoraggia l’acquisto di auto a zero emissioni: un maxi piano di credito commerciale che si ispira a quello in vigore in California.

È peraltro notizia delle scorse settimane l’introduzione, in Cina, di una “supertassa” del 10% sulla vendita delle autovetture di alta gamma che costino più di 1.300.000 yuan (circa 176.000 euro): una decisione che non sembra mettere in allarme i produttori, dal momento che – evidenzia lo stesso Troska – i new rich cinesi sanno già di dover pagare notevoli somme per accaparrarsi uno dei modelli”top”.

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