Unrae: gli incentivi fanno a bene a mercato ed emissioni

Il Direttore generale Filipponi: "Il piano ecologico sta funzionando molto bene. Livelli migliori degli ultimi 15 anni"

I cinque grandi mercati continentali hanno non solo beneficiato degli incentivi messi in atto dai rispettivi Governi, dando una boccata d'ossigeno all'industria dell'auto, ma hanno anche contribuito a ridurre in modo significativo le emissioni medie di CO2 nell'ambiente.

Così l'Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) ha commentato i recenti dati del mercato in Europa, che hanno registrato un incremento del 6,3% delle immatricolazioni (secondo le rilevazioni fornite dalla Acea, l'Associazione Europea dei Costruttori).

"In Italia - spiega Gianni Filipponi, Direttore generale Unrae - il piano ecologico sta funzionando al meglio. Secondo le nostre rilevazioni, nei primi 9 mesi la media ponderata delle emissioni di CO2 per vettura è scesa dai 145,0 g/km del 2008 a 137,6, segnando una contrazione migliore rispetto a quanto raggiunto negli ultimi 15 anni".

"Anche in Gran Bretagna - prosegue Filipponi - si è verificata una significativa diminuzione dell'emissione media ponderata in Settembre (-4,9% rispetto all'intero 2008 a 150,2 g/km). In Francia le vendite di auto con emissioni inferiori ai 120 g/km il mese scorso hanno superato le 90.000 unità (+40%)".

"Il ruolo degli incentivi per un miglioramento ecologico - ha commentato il numero uno dell'UNRAE - si aggiunge alla necessità di continuare a trovare soluzioni per un'uscita più rapida dalla crisi e, a quanto sembra, i governi europei si stanno orientando in tal senso. Quanto all'Italia, è ormai certo che chiuderemo l'anno con una riduzione del Pil non lontana dal 5%. Appare evidente, quindi, l'assoluto bisogno di continuare a stimolare la domanda, così come è stato fatto finora".

Il Direttore Generale dell' UNRAE ha però voluto precisare che in un contesto economico così sofferente non va dimenticato anche il comparto delle auto aziendali che, nei primi 9 mesi del 2009, è sceso dal 31,6% al 23,2%, assai lontano dalla media europea che si attesta intorno al 40%.

Dando uno sguardo alle altre Nazioni europee, la UNRAE rileva che in Germania gli incentivi sono ormai a fine corsa: si è esaurito il fondo di 5 miliardi di euro stanziato dal Governo tedesco, sebbene il notevole numero di ordini continui ancora ad avere effetti positivi sulle immatricolazioni (+21% a settembre). Non è un caso se gli ordini da evadere sono ancora 470mila, anche se gli analisti affermano con chiarezza che il vero banco di prova sarà il 2010, quando l'effetto degli incentivi sarà svanito.

Per la Spagna, il mese di Settembre è stato archiviato come secondo mese consecutivo di crescita (+18%), a conferma che il piano messo in atto dal Governo - 2mila euro garantiti dallo Stato, dai governi regionali e dalle Case costruttrici - funziona.

Sulla stessa linea la Francia dove il mercato è in attivo e, sperano i costruttori, lo sarà anche nel 2010, visto che il piano di sostegno sarà prolungato per essere poi ridotto, in maniera progressiva, in modo da non creare uno shock improvviso.

Chiude il cerchio la Gran Bretagna, che ha registrato una crescita dell'11,4% a settembre (negativo invece il bilancio nei 9 mesi: -15,5%) e dove gli incentivi alla rottamazione avranno un seguito visto che il Governo ha deciso di mettere sul piatto altri 100 milioni di sterline che si aggiungono ai 300 iniziali.

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di Lorenzo Stracquadanio | 16 ottobre 2009

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