Peugeot-Citroen, ricapitalizzazione e partner cinese

Il Gruppo francese punta ad una pesante ricapitalizzazione che porterà l’ingresso di nuovi soci tra cui la cinese DongFeng Motor.

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Il Gruppo PSA (Peugeot-Citroen) ha annunciato una svalutazione di 1,1 miliardi di euro a causa di una revisione al ribasso delle vendite, unita agli effetti sul cambio valute in Russia e America Latina. Questa decisione ha fatto perdere in borsa al Gruppo francese ben il 6,5%, ma i target per il 2014 dovrebbero rimanere inalterati e se si riusciranno a contenere i costi non dovrebbero esserci ripercussioni negative sull'occupazione dell'azienda.

In queste ore si sta delineando la nuova strategia che verrà intrapresa dal Gruppo d'oltralpe che prevede nuovi piani di sviluppo industriale, con l'entrata in scena di nuove partnership come ad esempio quella con la cinese DongFeng Motor, senza tralasciare l'ormai inevitabile aumento di capitale che permetterebbe appunto l'agevole ingresso di nuovi soci. Un partner con passaporto cinese  permetterebbe alla Casa francese di espandersi in modo capillare nel vasto e promettente mercato asiatico, considerando che negli ultimi tempi Peugeot e Citropen sono riusciti a rimanere a galla proprio grazie alle vendite effettuate in Cina.

Analizzando i numeri del Gruppo PSA, scopriamo che le vendite globali di quest'ultimo sono precipitate del 9,8% annuo a causa della profonda crisi che permane nei paesi europei (-13%), anche se come anticipato in precedenza, quest'ultimo dato è stato mitigato dai risultati  ottenuti in Cina e in America Latina, dove si è registrato rispettivamente un  +32% e un +21%. Peugeot e Citroen hanno anche annunciato un aumento di capitale, anche se ancora non è stato comunicato l'importo, che dovrebbe portare l'ingresso nel Gruppo sia della cinese Dongfeng e che dello Stato, con una quota stimata del 25-30% del capitale, per un valore complessivo di circa  3-4  miliardi di euro

I dati per il Gruppo francese sono preoccupanti: nel 2012 c'è stata una perdita netta di 5 miliardi di euro, ovvero la più pesante della storia dell'azienda. Dopo la ricapitalizzazione, difficilmente la  famiglia Peugeot riuscirà a mantenere il 25,2% del capitale e il 37,9% dei diritti di voto, inoltre General Motors, che detiene il 7% del Gruppo risultando il secondo maggiore azionista, molto probabilmente non parteciperà all'aumento di capitale. Secondo gli ultimi studi, la nuova alleanza con i cinesi porterà questi ultimi ad avere il 17,6% del capitale del Gruppo PSA, la stessa percentuale dovrebbe andare allo stato francese, la famiglia Peugeot dovrebbe scendere fino ad una quota del 16,7%, mentre l'americana General Motors dovrebbe scendere anch'essa fino al 4,5 %.

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di Francesco Donnici | 12 dicembre 2013

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