Auto a metano: boom di immatricolazioni nel 2013

In un periodo di crisi profonda per il settore auto, il mercato delle vetture a metano risulta in forte crescita, ma mancano i distributori.

Fiat Panda 2012: foto ufficiali

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In un mercato dell'auto ancora in crisi profonda, stretto tra la morsa del caro carburanti e di tasse sempre più pesanti, tra cui rientra il recente rincaro dell'Iva, le immatricolazioni di auto a metano sono cresciute del 25% nei primi nove mesi del 2013 (secondo i dati rilasciati durante la manifestazione specializzata "Oil&nonOil"), confermandosi così una valida alternativa alla benzina che ha raggiunto prezzi oramai esagerati, al Gasolio che ormai sfiora il costo della benzina e allo stesso GPL che ormai non conviene più come una volta. In questo particolare quadro, le vetture a metano sembrano l'unica soluzione per una mobilita economicamente ed ecologicamente sostenibile, premiando nello stesso tempo le Case automobilistiche che hanno puntato di più su questo tipo di  tecnologia.

Il successo delle auto a metano passa da un aumento della quota di mercato che ha superato il 2000% negli ultimi 10 anni, facendo segnare in Italia un parco circolante di ben 750.000 vetture, ovvero il più grande d'Europa. Il merito di questo successo va anche ad un parco auto sempre più nutrito che vede attualmente la presenza nei listini di 8 case automobilistiche ben 14 modelli dotati di doppia alimentazione benzina-metano, ma soprattutto alla già citata convenienza economica che risulta senza rivali. Seguendo gli attuali prezzi medi praticati dai gestori di pompe di benzina, scopriamo che utilizzando un'auto a metano come la Fiat Panda Natural Power si ottiene un risparmio del 63% rispetto alla stessa auto equipaggiata con motore a benzina da 1.2 litri.

Purtroppo però la situazione in cui versano le auto a metano non è tutta rose e fiori: secondo gli esperti intervenuti alla kermesse "Oil&nonOil", nonostante l'Italia sia leader nel settore delle vetture a metano, gli impianti sono veramente molto rari e distribuiti in malo modo e senza uno specifico criterio che tenga conto delle reali necessità dei consumatori. Sul territorio nazionale sono presenti quasi 1000 stazioni di servizio dotate di distributori di metano, di questi circa 2/3 servono una popolazioni di 17 milioni di persone, invece i restanti 300 impianti dovrebbero soddisfare la richiesta di ben 28 milioni di clienti.

Come accennato in precedenza, le stazioni di servizio sul territorio nazionale dotate di distributori a metano sono suddivise in modo non equo, con alcune regioni come Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Marche capaci di offrire un servizio più che adeguato e regioni come ad esempio  Calabria, Sicilia, Basilicata, Liguria e Friuli dove risulta molto difficile trovare distributori di questo tipo. Secondo il parere di Alfredo Zaino di Metano & Motori, per risolvere questo problema bisognerebbe incrementare sensibilmente l'offerta - in modo da soddisfare anche nel prossimo futuro una domanda in forte crescita - facendo nascere ben 1.132 nuovi impianti.

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di Francesco Donnici | 09 ottobre 2013

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