Hyundai i30: in Europa vendite aumentate del 10%

Sono stati più di 33 mila gli esemplari della berlina 5 porte coreana venduti in Europa dall’inizio dell’anno. Un anno da record

Hyundai i30: in Europa vendite aumentate del 10%

di Francesco Giorgi

23 giugno 2009

Sono stati più di 33 mila gli esemplari della berlina 5 porte coreana venduti in Europa dall’inizio dell’anno. Un anno da record

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Dalla Corea con furore. Buon successo di vendite, nella prima parte del 2009, per la Hyundai i30, la berlina 5 porte che condivide la meccanica e il pianale con la Kia Cee’d: nei primi cinque mesi di quest’anno, la i30 ha registrato un incremento di vendite del 10,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, incrementando in maniera significativa la propria quota di mercato in Europa.

Dati alla mano, le i30 consegnate ai clienti europei sono state circa 33.500: un buon risultato, dunque, che porta a 120 mila unità le Hyundai i30 vendute dalla presentazione della 5 porte coreana, avvenuta nel 2007 e che permette alla i30 di fregiarsi del “titolo” di vettura dallo sviluppo più rapido nella storia Hyundai.

In Italia, le i30 vendute dall’inizio del 2009 sono state oltre 2 mila; a pesare in maniera positiva su questa cifra concorrono le offerte proposte dalla Casa: garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato e la promozione che offre la versione 5 porte in tre differenti motorizzazioni – BlueDrive GPL, BlueDrive ISG e Turbodiesel – allo stesso prezzo di 11.790 euro con climatizzatore, impianto radio e 6 airbag.

Secondo Allan Rushforth, Vice Presidente di Hyundai Motor Europe, i motivi del successo della i30 sul mercato europeo vanno visti nella capacità della Casa coreana di incontrare i gusti degli automobilisti del “Vecchio continente”: “Il buon volume di vendite riscontrato dalla i30 è frutto della capacità del Marchio di sviluppare vetture che soddisfino le esigenze dei consumatori europei – indica Rushforth – Con la i30,la Hyundai ha prodotto un’auto moderna, dal design accattivante, ricca nelle dotazioni e con grandi doti di maneggevolezza”.