Mercato: nel 2012 calo del 20%, toccati i livelli del '79

I dati di fine anno confermano la terribile crisi che ha complito il settore automotive, riportando l’intero comparto indietro di 33 anni.

Il 2012 è stato un anno a dir poco nero per il settore automotive. L'anno appena trascorso ha fatto registrare un calo del 20% rispetto all'anno precedente, riportando i livelli di vendita dell'intero comparto  indietro di ben 33 anni, ovvero a  quelli del 1979, anno della terribile crisi petrolifera che mise in ginocchio l'intera industria automobilistica mondiale.  

Secondo i dati rilasciati dal Ministero dei Trasporti, nell'anno che si è appena concluso sono state immatricolate appena 1.402.089 vetture che si traduce con un calo del  - 19,9% rispetto al 2011 (347.650 vetture in meno), pari ad una perdita per le Case automobilistiche di circa 7 miliardi di euro di fatturato. Purtroppo, questi dati a dir poco negativi,  rimandano il mercato italiano ai livelli del già citato 1979, quando furono distribuite appena  1.397.039 vetture.

Esaminando nel dettaglio le cause di questa pesante "marcia indietro" del mercato automobilistico, oltre alla Crisi economica , tra le numerose cause che hanno inciso su questo pesante risultato troviamo l'aumento del costo dei carburanti, il rialzo indiscriminato delle polizze assicurative, l'aumento delle tasse automobilistiche e la difficoltà - per una importante fetta della clientela - ad accendere ai finanziamenti per l'acquisto di una nuova auto.   

Tra le Case automobilistiche che hanno sofferto di più sul mercato italiano, troviamo il Gruppo Fiat che nel mese di dicembre 2012 ha immatricolato appena per 25.385 unità, registrando così un calo del 20,2 % rispetto allo stesso mese del 2011. Nell'intero anno appena trascorso, i brand appartenenti al Lingotto hanno registrato una quota di mercato del 29,6 %, ovvero lo 0,2% in più rispetto al 2011. Prendendo come riferimento solo il brand Fiat, scopriamo che la Casa torinese ha conquistato una quota di mercato del 21%, ovvero un 0,3% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (415 mila vetture immatricolate). A trainare le vendite del  Gruppo Fiat sono stati i modelli Punto, Ypsilon e 500 che sono riusciti a piazzarsi nei primi quattro posti nella top ten del 2011. Una crescita, seppur limitata, è stata registrata anche dai brand Lancia e Jeep, che hanno aumentato le proprie quote rispetto al 2011.

Purtroppo le previsioni del 2013 non sono troppo incoraggiati per il settore auto. Secondo le dichiarazioni di  Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, "la diffusa disoccupazione, le aziende che chiudono, la pressione fiscale, il drastico calo del consumo interno, l'incertezza politica, il prossimo aumento dell'Iva previsto a luglio. Tutto questo insieme ci fa prevedere, per il 2013, un mercato vicino a 1.330.000 unità".

 

 

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di Francesco Donnici | 03 gennaio 2013

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