Gli incentivi sostengono il mercato auto di Maggio

Meno immatricolazioni rispetto al 2008 ma il mercato auto va meglio di Aprile. Privilegiate le auto bi-fuel e le piccole cilindrate

Gli incentivi sostengono il mercato auto di Maggio

di Redazione

03 giugno 2009

Meno immatricolazioni rispetto al 2008 ma il mercato auto va meglio di Aprile. Privilegiate le auto bi-fuel e le piccole cilindrate

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Il mercato dell’auto nel complesso continua a andare piuttosto male: a Maggio si è avuta una flessione dell’8,59% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Aumenta però, in valore assoluto, il numero di auto acquistate grazie agli ecoincentivi.

A Maggio, secondo i dati forniti dall’Aci sulla base dei dati forniti dal Pra, le vetture acquistate con questo sistema sono state 103.719, con un aumento del 3,96% rispetto ad Aprile. Quasi sempre, nel 91,37% dei casi, alla vendita si è accompagnata una rottamazione. Le auto più richieste sono quelle di piccole dimensioni, con una notevole quota di motorizzazioni benzina-GPL e benzina-metano.

Il 66,69% delle agevolazioni, infatti, è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc, e il 10,11% per vetture fino a 1000 cc.

Rispetto ad Aprile, l’incremento maggiore nelle vendite si è registrato in Molise (+18,63%), Trentino (13,87%) e Abruzzo (+10,05%). Sono in diminuzione in Umbria (-3,04%), Calabria (-2,09%), Puglia (-1,77%) e Toscana (-1,70%). Fiat Panda, Fiat Punto e Ford Fiesta sono le auto più acquistate con ecoincentivi, rispettivamente con 12.923, 7.080 e 6.267 immatricolazioni.

Gli ecoincentivi legati alla rottamazione di un’auto inquinante hanno avuto più successo al Sud. In Calabria il 98,56% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante; in Sicilia il 98,42% e in Basilicata il 98,18%.

Il 45,05% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro 2, seguite dal 32,93% di Euro 1 e dal 22,03% di Euro 0. A maggio, le vetture più rottamate sono state Fiat Punto, Fiat Panda, Fiat Uno, Lancia Y e Ford Fiesta.

Gli incentivi non vincolati alla radiazione (che rappresentano su base nazionale il 9% delle agevolazioni) hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (dove hanno toccato il 15,81% del totale), Piemonte (14,16%) e Toscana (12,14%).

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