Mercato auto, a febbraio in calo del 35%

Nuovo record negativo per il mercato dell'auto che, secondo i dati di Federauto, chiuderà il mese di febbraio in netta perdita.

Sembra non avere fine il periodo nero per il mercato delle auto nuove. Infatti anche il mese di febbraio si appresta ad archiviare un meno 35,5% per le immatricolazioni di automobili nuove rispetto allo stesso mese del 2011. E anche considerando le cosiddette vetture "km 0" il dato non è destinato a discostarsi di molto dalla previsione.

Si preannuncia così un 2012 molto difficile per tutti i rivenditori italiani, con una previsione di vendita sull'anno di 1.500.000 veicoli nuovi contro un valore considerato minimo per la "sopravvivenza" della filiera di 2.000.000 di nuove immatricolazioni, secondo quanto calcolato dagli analisti.

Per questo motivo Federauto, l'associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali e veicoli industriali, ha presentato al governo una proposta per rilanciare il mercato.

Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, spiega così la situazione attuale: "Purtroppo il settore dell'Automotive, che in Italia fattura l'11,6% del Prodotto Interno Lordo, contribuisce con il 16,6% al gettito fiscale nazionale e da lavoro a 1.200.000 persone, pare sia stato abbandonato a se stesso. Questo nonostante il primo danneggiato sia proprio lo Stato, che nel triennio 2009-2011 ha introitato ben 2,5 miliardi in meno tra IVA e tasse varie."

Se venisse accettata, la proposta di Federauto si autofinanzierebbe e aiuterebbe a svecchiare il parco circolante sostituendo le vetture obsolete con modelli a bassa emissione di CO2 e dotate delle ultime tecnologie di sicurezza come ABS ed ESP.

Attualmente non è stata data alcuna risposta ufficiale da parte del Governo, se non la creazione di un incentivo lampo sulla trasformazione a metano o gpl di vetture già circolanti.

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di Stefano Fossati | 28 febbraio 2012

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