
Il gruppo automobilistico francese Psa Peugeot Citroen ha chiuso il 2011 con utili in netto calo rispetto all'anno precedente, nonostante un aumento del 7% del fatturato che ha sfiorato quota 60 miliardi. I profitti, infatti, sono scesi del 48% fino a 588 milioni di euro mentre i risultati operativi sono diminuiti del 27% a 1,3 miliardi, rispetto a 1,8 miliardi dell'anno precedente.
Per questo motivo, l'azienda prevede che il 2012 sia all'insegna dell'austerità, con vendite di asset importanti per 1,5 miliardi (fra cui la divisione camion Gefco) e senza grandi investimenti in sviluppo, che diventano sempre più costosi per la Case che - talvolta - cercano alleanze o partnership.
Anche per questo motivo, il mese scorso si era parlato di un interesse reciproco tra il gruppo Fiat e Psa, mai confermato ufficialmente dalle parti. Psa ha tenuto a precisare che il crollo degli utili non porterà a ripercussioni sul piano occupazionale.
Ad andare particolarmente male è la divisione auto, che nel 2011 ha segnato una perdita di 92 milioni di euro rispetto ai 621 milioni di utile incassati nel 2010.
di Andrea Barbieri Carones
15/02/2012