Fiat-Chrysler: utile 2011 a 1,7 mild di euro

Volano gli utili del gruppo auto Fiat-Chrysler: nel 2011 si è toccato quota 1,7 miliardi di euro, grazie soprattutto all’azienda made in Usa.

Fiat-Chrysler: utile 2011 a 1,7 mild di euro

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di Andrea Barbieri Carones

02 febbraio 2012

Volano gli utili del gruppo auto Fiat-Chrysler: nel 2011 si è toccato quota 1,7 miliardi di euro, grazie soprattutto all’azienda made in Usa.

Il gruppo Fiat-Chrysler ha chiuso il 2011 in utile, toccando quota 1,7 miliardi di euro grazie soprattutto alla performance dell’azienda americana, che per la prima volta dal 1997 ha chiuso l’anno generando profitti.

I dati sono superiori di 1,43 miliardi rispetto al 2010 e superiori addirittura alle migliori previsioni degli analisti, che stimavano una chiusura dell’anno a 1,52 miliardi. Scorporando i numeri relativi al brand Made in Usa, i risultati di Fiat sono sostanzialmente in pareggio, segno che i ruoli si sono invertiti: se solo 2-3 anni fa era Fiat ad aver salvato Chrysler dalla bancarotta e dalla chiusura, oggi sembra la Casa del Michigan ad aver sostenuto il Lingotto.

Per quanto riguarda i ricavi, l’azienda guidata da Sergio Marchionne ha chiuso i 12 mesi del 2011 a quota 59,6 miliardi, 23,6 dei quali sono ascrivibili a Chrysler solamente per il secondo semestre dell’anno. Escludendo i conti della rinata Casa del Michigan, Fiat ha aumentato il fatturato del 4,2% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda l’azienda d’oltre Atlantico, il profitto netto si è attestato sui 183 milioni di dollari, rispetto a una perdita che nel 2010 aveva toccato quota 652 milioni. E il 2012 è iniziato nel migliore dei modi, visto che a gennaio sono state vendute 101.149 auto, con un incremento del 44% rispetto allo stesso mese del 2011.

A spingere in attivo i conti è stato il risultato del quarto trimestre, dove sono stati raggiunti profitti per 225 milioni di dollari. In realtà, l’utile netto avrebbe potuto essere anche maggiore senza i 551 milioni di dollari che nel secondo trimestre sono stati versati per estinguere in maniera anticipata il debito con il governo Usa e con quello del Canada.

In occasione della presentazione del bilancio 2011, Marchionne ha confermato l’interesse per un terzo partner oltre a Chrysler, “anche se non ci sono novità e nulla di concreto è in corso”.