Le azioni General Motors al minimo storico: bancarotta più vicina

Le azioni di General Motors ieri hanno subito un ribasso del 20 per cento: non accadeva da 76 anni

Le azioni General Motors al minimo storico: bancarotta più vicina

di Francesco Giorgi

13 maggio 2009

Le azioni di General Motors ieri hanno subito un ribasso del 20 per cento: non accadeva da 76 anni

.

General Motors: mai così in basso e sempre di più verso la bancarotta. Ieri è stata una giornata da ricordare (ovviamente in negativo) per Wall Street e per il Marchio di Detroit, che con una perdita del 20 % ha registrato il più basso valore di quotazione dei suoi titoli dai tempi della Grande Crisi del 1929.

Per essere più precisi, occorre risalire al 1933 per trovare un livello così basso nelle quotazioni della GM. A questo punto, appare chiaro che per l’ex Gigante di Detroit la bancarotta, più che un rischio, è una seria probabilità

A maggior ragione se si considera che, fra venerdì sera e lunedì, in una operazione simile alla fuga dei topi dalla nave che sta affondando, un gruppo di dirigenti della Casa automobilistica, guidati dall’ex Vice Presidente Bob Lutz, si erano disfatti dei propri titoli GM per un totale di 315 mila dollari, liquidando le rispettive partecipazioni dirette nel Gruppo.

A questo punto, i riflettori sono puntati al prossimo 26 Maggio, il “Giorno X” nel quale si saprà se la General Motors si salverà oppure no. Per quella data, infatti, è atteso l’esito del piano di ristrutturazione dell’azienda, subordinato al “via libera” da parte del 90 per cento dei creditori, che possiedono un monte debiti per la General Motors di 27 miliardi di dollari. In caso negativo, per la GM la bancarotta sarà inevitabile.

E’ chiaro che, da parte della Fiat, le sorti della General Motors siano osservate con particolare attenzione. Se la Casa di Detroit dovesse dichiarare bancarotta (un’ipotesi, ripetiamo, tutt’altro che lontana), le quote General Motors nella Opel potrebbero essere trasferite in un fondo creato ad hoc in attesa che per la Casa tedesca sia individuato il soggetto compratore: è quanto indicato da Karl – Theodor zu Guttenberg, Ministro tedesco dell’Economia.

Occhi puntati su Detroit, dunque: questi 10 giorni saranno decisivi.

Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...